Calcio
CAGLIARI - Ranieri: "Con la Juventus dobbiamo lottare su ogni pallone"
17.04.2024 14:06 di Redazione

Claudio Ranieri, allenatore del Cagliari, ha parlato in conferenza stampa in vista del match contro la Juventus di venerdì 19 aprile:

 

Aveva lanciato un messaggio di calma ai suoi ragazzi prima di queste due gare. Ora cosa vuole dire?

 

"Niente di che. I ragazzi devono continuare così, con equilibrio. Passare dalla gioia allo sconforto si impiega poco".

 

E' d'accordo che ora la Juventus è l'avversario più difficile da affrontare?

 

"Una squadra che sa il fatto suo, idem l'allenatore. Sa trovare il goal e difende come nessuna in area. In Europa nessuna sa come impedire agli avversari di entrare in area. Sono micidiali nelle palle inattive".

 

Come sta Mina?

 

"Il ragazzo c'è ed è determinato nonostante non stia benissimo. Non sono autolesionista, e lo manderò in campo".

 

Come è riuscito a responsabilizzare alcuni elementi che avrebbero potuto giocare contro l'Inter?

 

"E' ovvio che non li posso conoscere nel profondo, ma negli allenamenti noto quello che fanno. E' importante che loro sappiano che io non ho paletti, e se si allenano bene io li mando in campo, anche in base alle tipologie di avversari. Mi conoscono e sanno come agisco".

 

Qual è la soglia punti per la salvezza?

 

"Credo 35/36, sotto si rischia. Nessuno ci sta e le squadre coinvolte sono ancora vive. Nessun risultato è scontato. Nelle ultime dieci giornate si assiste sempre al 'si salvi chi può' e chi mantiene i nervi saldi raggiunge l'obiettivo".

 

E' più contento del risultato di San Siro, o delle risposte avute dalla squadra?

 

"Chissà quante me ne avrete dette quando avete visto la formazione iniziale! Ho messo dentro gente che di sicuro mi avrebbero dato tutto. Tra l'altro avevo avvisato solo Di Pardo che sarebbe partito titolare, ed ha fatto una grande partita".

 

La gara contro l'Inter condizionerà le scelte della gara di venerdì?

 

"Vedremo. Chi penso che mi darà il meglio giocherà. Shomurodov? E' un ragazzo che era un po' giù quando era arrivato. Ha capito che se avesse voluto giocare avrebbe dovuto darmi il massimo. Si è infortunato nel momento migliore. Una volta ripresosi è tornato al suo standard, che ancora non avevamo visto".

 

Ha parlato con Jankto dopo quanto accaduto a San Siro?

 

"Gli chiedo sempre di dare il massimo, poi si può anche giocare male e sbagliare. Jankto attaccava bene, ma non ero soddisfatto di come copriva, rischiavamo di prendere il secondo. E l'ho dovuto togliere. GLi ho detto che avevo bisogno di un'altra pedina che mi facesse un dato lavoro".

 

Oristanio ha recuperato?

 

"E' dimagrito parecchio, spero di portarlo in panchina. La mia esperienza alla Juventus? E' sempre bello incontrare le mie ex squadra, ma sono orgoglioso di stare qui".

 

Bilancio infortunati?

 

"Pavoletti ancora non si allena con il gruppo, Petagna sarà a breve a disposizione. Mancosu ancora non è con noi, Gaetano ha ripreso bene".

 

Luvumbo sta migliorando?

 

"Ha fatto cose egregie e meno egregie. E' un ragazzo che crea squilibri, e gli avversari iniziano a temerlo. E' un pericolo costante, subisce spesso fallo, tant'è vero che spesso con la sua velocità perde l'equilibrio e trae in inganno l'arbitro".

 

Ci sono state polemiche dopo il goal di Viola: cosa ne pensa?

 

"Se avesse calciato e segnato Lapadula sarebbe stato da annullare, ma ha tirato Viola, non ha avuto vantaggio. Mi chiedo: se fosse stato un difensore a toccare la palla sarebbe stato valutato alla stessa maniera?"

 

Si è rivisto Prati. Potrebbe essere indicativo del ritorno ad un centrocampo più tecnico?

 

"E' importante avere sempre tutti i a disposizione, per aver più sistemi di gioco. E' logico che avere un terzo centrocampista permette di avere più soluzioni di inserimento per le mezze ali".

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CAGLIARI - Ranieri: "Con la Juventus dobbiamo lottare su ogni pallone"

di Napoli Magazine

17/04/2024 - 14:06

Claudio Ranieri, allenatore del Cagliari, ha parlato in conferenza stampa in vista del match contro la Juventus di venerdì 19 aprile:

 

Aveva lanciato un messaggio di calma ai suoi ragazzi prima di queste due gare. Ora cosa vuole dire?

 

"Niente di che. I ragazzi devono continuare così, con equilibrio. Passare dalla gioia allo sconforto si impiega poco".

 

E' d'accordo che ora la Juventus è l'avversario più difficile da affrontare?

 

"Una squadra che sa il fatto suo, idem l'allenatore. Sa trovare il goal e difende come nessuna in area. In Europa nessuna sa come impedire agli avversari di entrare in area. Sono micidiali nelle palle inattive".

 

Come sta Mina?

 

"Il ragazzo c'è ed è determinato nonostante non stia benissimo. Non sono autolesionista, e lo manderò in campo".

 

Come è riuscito a responsabilizzare alcuni elementi che avrebbero potuto giocare contro l'Inter?

 

"E' ovvio che non li posso conoscere nel profondo, ma negli allenamenti noto quello che fanno. E' importante che loro sappiano che io non ho paletti, e se si allenano bene io li mando in campo, anche in base alle tipologie di avversari. Mi conoscono e sanno come agisco".

 

Qual è la soglia punti per la salvezza?

 

"Credo 35/36, sotto si rischia. Nessuno ci sta e le squadre coinvolte sono ancora vive. Nessun risultato è scontato. Nelle ultime dieci giornate si assiste sempre al 'si salvi chi può' e chi mantiene i nervi saldi raggiunge l'obiettivo".

 

E' più contento del risultato di San Siro, o delle risposte avute dalla squadra?

 

"Chissà quante me ne avrete dette quando avete visto la formazione iniziale! Ho messo dentro gente che di sicuro mi avrebbero dato tutto. Tra l'altro avevo avvisato solo Di Pardo che sarebbe partito titolare, ed ha fatto una grande partita".

 

La gara contro l'Inter condizionerà le scelte della gara di venerdì?

 

"Vedremo. Chi penso che mi darà il meglio giocherà. Shomurodov? E' un ragazzo che era un po' giù quando era arrivato. Ha capito che se avesse voluto giocare avrebbe dovuto darmi il massimo. Si è infortunato nel momento migliore. Una volta ripresosi è tornato al suo standard, che ancora non avevamo visto".

 

Ha parlato con Jankto dopo quanto accaduto a San Siro?

 

"Gli chiedo sempre di dare il massimo, poi si può anche giocare male e sbagliare. Jankto attaccava bene, ma non ero soddisfatto di come copriva, rischiavamo di prendere il secondo. E l'ho dovuto togliere. GLi ho detto che avevo bisogno di un'altra pedina che mi facesse un dato lavoro".

 

Oristanio ha recuperato?

 

"E' dimagrito parecchio, spero di portarlo in panchina. La mia esperienza alla Juventus? E' sempre bello incontrare le mie ex squadra, ma sono orgoglioso di stare qui".

 

Bilancio infortunati?

 

"Pavoletti ancora non si allena con il gruppo, Petagna sarà a breve a disposizione. Mancosu ancora non è con noi, Gaetano ha ripreso bene".

 

Luvumbo sta migliorando?

 

"Ha fatto cose egregie e meno egregie. E' un ragazzo che crea squilibri, e gli avversari iniziano a temerlo. E' un pericolo costante, subisce spesso fallo, tant'è vero che spesso con la sua velocità perde l'equilibrio e trae in inganno l'arbitro".

 

Ci sono state polemiche dopo il goal di Viola: cosa ne pensa?

 

"Se avesse calciato e segnato Lapadula sarebbe stato da annullare, ma ha tirato Viola, non ha avuto vantaggio. Mi chiedo: se fosse stato un difensore a toccare la palla sarebbe stato valutato alla stessa maniera?"

 

Si è rivisto Prati. Potrebbe essere indicativo del ritorno ad un centrocampo più tecnico?

 

"E' importante avere sempre tutti i a disposizione, per aver più sistemi di gioco. E' logico che avere un terzo centrocampista permette di avere più soluzioni di inserimento per le mezze ali".