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VIDEO DA SALISBURGO - Napoli, Aurelio De Laurentiis: "Giuntoli ha rinnovato per cinque anni, Insigne? Non c'è un prezzo per lui, gap con la Juve? Per colmarlo dovrei indebitarmi"
13.03.2019 15:56

NAPOLI - Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa a Salisburgo. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": "La notizia importante di oggi è che Cristiano Giuntoli ha rinnovato per cinque anni a partire dal 1 luglio, quindi un totale di 9 anni alla fine del suo contratto. Ancelotti? Lui lo sa che Napoli è casa mia e casa sua, i pensieri coincidono. Quando vorrà prolungare non ci sarà alcun problema. Insigne? Non mi risulta che Insigne sia sul mercato. Non c'è un prezzo per lui, altrimenti avrei messo una clausola. Forse interessa a molti, è appetibile, è normale, ma un conto è desiderare ed un altro e mettere un prezzo. Gap con la Juventus? Se io fossi la Juventus, per colmare il gap con le grandi d’Europa, dovrei indebitarmi, gli altri fatturano 800, 900 milioni se la Juve ne fattura 400, se vuole colmare il gap, si deve indebitare. Io non mi sono mai indebitato, sono stato definito il virtuoso del calcio, mi sono indebitato con me stesso, nel primo anno ho messo 180 milioni personali, è diverso. In Italia nessuno, neanche Lotti, Giorgetti, nessun presidente, Gravina, Malagò non hanno capito del cambio epocale di Veltroni sulle società. Qui si continua a dire che i club sono dei tifosi, è giusto, noi lavoriamo per i tifosi, ma da questo ai tifosi proprietari ce ne passa. E' una vecchia mentalità che ieri mi ha fatto scappare dalle Universiadi. Il salto di qualità si può fare cambiando i regolamenti, tutta la vecchia mentalità che sento nell’aria, al di là del commissario delle Universiadi che è un genio, al tavolo poi mi devo ritrovare sempre qualcuno che fa il populismo, perché bisogna fare gli imbonitori coi propri elettori per passare dal Comune alla Regione, mi dispiace perché prendono in giro gli ignoranti. Chi non ha la capacità di discernere la cosa giusta dalla sbagliata si deve accodare e chi fa il populista deve far accodare. Io spero che nei prossimi 5 anni il mondo del calcio cambi, io sono l’unico titolare del Calcio Napoli, in casa mia decido io, non devo convincere nessun consiglio d’amministrazione, in Inghilterra, in Francia, in Spagna è diverso. Il problema di un’Europa disunita politamente lo vediamo anche calcisticamente, abbiamo molto da pedalare, speriamo che Agnelli che per fortuna abbiamo all’Eca, con Ceferin, speriamo tutti insieme di cambiare le regole del gioco. Lo stadio virtuale le tv pretendono di fare audience, facendo giocare le squadre più forti, non sempre è possibile far giocare Cenerentola, quelle sono le favole. In Italia si dovrebbe fare la Superlega, come in America a circuito chiuso. La Serie A mantiene tutto il movimento calcistico italiano, dovrebbe aver più voce in capitolo. La Superlega io la faccio secondo l’importanza territoriale, non devo fare le lotte contro Lotito perché il Napoli possa in consiglio dire la sua, non glielo possiamo andare a imporre, Lotito si è inventato i voti di maggioranza, che invece dovrebbero dipendere da fatturato ed esigenze che uno ha, se io dovessi rifondare il calcio italiano, farei una Superlega di 12 squadre, poi Serie A, B e C avanti per conto loro diminuendo il numero delle squadre. Molte squadre sono fallimentari ma non so perché le fanno iscrivere lo stesso. Tutti hanno sottovalutato la capacità politica della Lega come partito politico, mi ha sorpreso quando s’è trasformata da Lega del Nord a Lega Nazionale. Poiché vedo che all’opposizione non c’è nessuno, sembra quasi che ci siano i 5Stelle, in realtà son dei compagni di squadra di Salvini. Io credo che Salvini abbia i numeri, se non fa mattane alle Europee... il problema è che da una parta abbiamo il populismo dall’altra il sovranismo, non c’è quella convinzione che nel mezzo ci sia la realtà. Io spero che faccia il meglio per il Paese. Se Salvini avrà finalmente la maggioranza, uno si mette seduto con lui e gli dice 'risolviamo anche i problemi del calcio'. Istanbul finale tutta italiana? Sarebbe il più bel regalo degli ultimi 15 anni. La Juve ieri ha fatto una bella partita, chi ha sbagliato la partita è stato Simeone. Che mi aspetto domani? Partita molto complicata, per la prima volta facciamo giocare due centrali difensvi che non hanno mai giocato insieme ma hanno i numeri per potercela fare, spero che non entrino con timidezza in campo, per il resto abbiamo una squadra forte, si giocherà tutta sui cambi degli ultimi minuti. Giuntioli più bravo a comprare o a vendere? Cristiano è bravo a prescindere".

 

 

Rosa Petrazzuolo

 

Napoli Magazine

 

Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com

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