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IL PORTIERE - Buffon: "Dopo la gara col Napoli qualche perplessità c'è stata, ma poi abbiamo dato una risposta incredibile, sabato la mia ultima partita con la Juve, squalifica UEFA? Ci starebbe, mi spiace di aver offeso l'arbitro"
17.05.2018 11:51

"Sabato sarà la mia ultima partita con la Juventus". Gigi Buffon conferma il suo addio, nella conferenza stampa all'Allianz Stadium. "Credo - aggiunge in lacrime - sia il modo migliore per finire questa grandissima avventura, con altre due vittorie. Avevo temuto di arrivare alla fine della mia avventura da sopportato o da giocatore che aveva fuso il motore, posso dire che non è così e ne sono orgoglioso. Non posso che ringraziare il Presidente per le sue parole. Mi fa piacere che siate venuti in tanti. I miei principi sono sempre stati l'onestà, la lealtà e la lotta all'ipocrisia. Sono molto emozionato, ma arrivo a questa giornata con felicità e appagamento. Questi sentimenti sono figli di un percorso straordinario e bellissimo, condiviso con persone che mi hanno voluto bene. Per questo bene ho sempre cercato di fare il mio meglio. Quella di sabato sarà la mia ultima partita alla Juventus e terminare la mia avventura così, con due coppe, con la vicinanza di Andrea e di tutto il popolo bianconero, sarà la cosa più bella. Sono orgoglioso di aver potuto esprimere il mio meglio fino all'ultimo, con prestazioni all'altezza del mio nome e di quello della Juve. Arrivo a questo saluto sereno e felice. E per uno sportivo non è scontato. Nel 2001 la Juve ha preso un talento forse straordinario. Ma se questo talento si è tramutato in campione, è stato perchè la Juve ha fatto si che questo accadesse. Se a 40 anni sto ancora in questo modo è merito della Juve, della sua mentalità e del suo approccio: ho fatto mia questa filosofia e sarà mia anche nel futuro, dopo il calcio. E' l'unico modo che conosco per arrivare a risultati. Ringrazierò per sempre la Juventus. Cosa farò? Per ora so solo che sabato giocherò una partita. Andrea Agnelli sa tutto quello che accade intorno a me, ed è un consigliere. Fino a pochi giorni fa era certo che avrei smesso di giocare. Ora sono arrivate proposte stimolanti. La proposta più stimolante fuori dal campo me la ha fatta pervenire proprio il Presidente. La prossima settimana, dopo due o tre giorni di riflessione e di serenità, prenderò la mia decisione. Seguirò la mia indole e la mia natura. E' stata una stagione intensa e particolare, con dei bassi clamorosi e inattesi e dei picchi incredibili. Talvolta, la lucidità è venuta meno, e non nego che dopo Juve-Napoli qualche perplessità ci sia stata. Invece, abbiamo dato ancora una volta una risposta incredibile in campionato. Le mie decisioni future non cambieranno la mia serenità. Avevo ormai accettato di essere un ex giocatore. Qualsiasi cosa dovesse capitare, l'obiettivo è quello di essere felice. Sono fermamente convinto che la Juve debba programmare il futuro, e da giocatore per quasi 20 anni e Capitano per 8 sono il primo a capirlo. La Juve ha un portiere di valore eccelso, Szczesny che ha anche 13 anni meno di me. La Juve più forte di sempre? Non lo so, senz'altro la più solida. Giocare in Italia? No, non se ne parla. Per tornare quando tutti pensano che tu sia finito c'è da lavorare, sudare, da accettare una sfida. E grazie a questa sfida siamo qua, dopo anni, con tanti trofei e tanta soddisfazione in più. Nel 2010 era impensabile anche per me, ma io mi nutro di sogni. Che cosa provo? Una grande gratificazione, data dal sentire questa vicinanza, da parte del Club, dei compagni e delle persone che mi sono vicine. Del futuro non ho paura, io sono un po' incosciente. Io vivo anche per spostarmi dalle zone di comfort e accettare sfide appassionanti. Se il mio futuro sarà fuori campo, confermo la necessità di una formazione per me, per capire l'indirizzo specifico da prendere. La Nazionale? Se Buffon era un problema tre mesi fa, non oso pensare a cosa potrebbe succedere adesso. Quindi è una situazione da cui voglio tenermi lontano, inoltre ci sono giovani portieri che devono fare le loro esperienze. L'eventuale scelta di campo? Sarebbe dovuta a percezioni, stimoli, stato di forma. Sono tante le considerazioni che devo fare, senza lasciarmi trascinare dall'impeto del momento. Non voglio finire la carriera in campionati minori. Mi inorgogliscono tante proposte, ma per il tipo di carattere che ho voglio affrontare qualsiasi impegno con massima serietà. La squalifica UEFA? Ci starebbe. E' evidente che ho trasceso e ne sono dispiaciuto, ma era una situazione molto particolare. In quel momento non potevo che dire quelle cose ma mi spiace di avere offeso l'arbitro. Per me la Juve è famiglia e sono onorato di essere percepito come uno della famiglia. Il Club però programma un futuro vincente. Se un giorno sarò considerato come un elemento che può aiutare la causa, la Juve avrà la precedenza su tutto. Ho pensato anche a un futuro lontano dal calcio. Ci sono stati mesi complicati, ma da aprile sono tornato a essere leggero, fiducioso e felice. Eventualmente sei mesi sabbatici non mi farebbero male. Ho ricevuto qualche proposta molto interessante. Ma aspettiamo la prossima settimana. Se continuerò sarà con l'ambizione di raggiungere grandi traguardi Szczesny si è dimostrato da subito intelligente e curioso. Ha avuto in spogliatoio tanti esempi di alto valore. Sabato la voglio vivere normalmente. Sara' una situazione densa di sentimenti. Non chiedo nulla se non stima e affetto, non sono adatto alle celebrazioni... Abbiamo parlato di tutto con il Presidente. Ho sempre sottoscritto con forza il modo di pensare della Juve ed e' giusto capire quando e' ora. Se pensassi che sabato si chiude un ciclo, questo sarebbe molto grave. L'unica parte imprescindibile della Juve e' la famiglia Agnelli. A Giorgio Chiellini non posso dare consigli. Abbiamo vissuto insieme lo spogliatoio per tanti anni e lui incarna alla perfezione il ruolo di Capitano della Juve. Gli faccio un grande augurio. Il 4 giugno non saro' in campo con la Nazionale. Non ho bisogno di attestati di affetto particolari. Non ho sentito Casillas ma le nostre situazioni sono molto differenti. Qui c'e' una grandissima empatia, non conosco la situazione di Iker". (Foto Twitter della Juventus).

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