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JUVENTUS - Agnelli: "Conte? Pensiamo a chi vogliamo e volevamo Sarri, con Antonio rapporto cordiale, voto alla stagione? Ottimo, sciocco voler vincere a febbraio, Messi in Italia sarebbe uno stimolo"
24.02.2020 17:19

"Se ho mai pensato a Conte? Pensiamo a chi vogliamo, non a chi non vogliamo, volevamo Sarri e lo abbiamo preso. Conte bandiera Juve, con lui rapporti cordiali". Lo afferma Andrea Agnelli, presidente della Juventus, a “Tutti convocati” su Radio 24 di Carlo Genta, Giovanni Capuano e Pierluigi Pardo, aggiungendo che "Conte è una bandiera juventina, Conte è Juventus da questo punto di vista. Con Antonio il rapporto è cordiale, disteso. La sfida che lui ha reputato più affascinante è riportare l'Inter a vincere, è una sfida ambiziosa, e per me avere questa sfida con Steve Zang nell'ultima parte del campionato è qualcosa che mi affascina."

 

“Il primo semestre ottimo. Primi in campionato, agli ottavi di Champions, in semifinale di Coppa Italia. Abbiamo avuto una piccola sbavatura con la Supercoppa Italiana, ma quando uno valuta una stagione non valuta una partita, anche se una partita a volte può fare la differenza".  Così Andrea Agnelli, presidente della Juventus, a “Tutti convocati” su Radio 24. "La mia abitudine è valutare una stagione – aggiunge il N.1 bianconero - Pensare di voler vincere tutti gli anni a febbraio è sciocco, si vince a maggio e arrivare primi adesso in questo momento è un ottimo punto di partenza. Siamo un punto sopra gli altri, quindi stiamo rispettando le aspettative".

 

“Messi viene via gratis? L'ho letto, l'ho letto. Se una squadra italiana prendesse Messi sarebbe uno stimolo". Lo afferma Andrea Agnelli, presidente della Juventus, a “Tutti convocati” su Radio 24  aggiungendo che: "Deve essere uno stimolo. Le prime cinque società sono Milan, Inter, Juventus, Roma e Napoli, se tutte avessero un campione del calibro di Messi o Ronaldo sarebbe un qualcosa di migliore per tutti. Noi non abbiamo problemi all'interno della nostra nazione, il problema è l'estero. Vedere una partita della A all'estero sembra una via crucis".

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