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SKY - Marchisio: "La Juve è sempre la favorita"
20.08.2019 19:25

L’ex giocatore della Juventus e dello Zenit San Pietroburgo Claudio Marchisio ha parlato ieri ai microfoni di Sky Sport 24.

 

 

Un’estate diversa?

È un’estate veramente diversa, per la prima volta non ho iniziato il ritiro con una squadra, ma questa operazione aveva bisogno di questo tempo di riabilitazione e, ormai, siamo quasi alla fine. Dopo tanti anni in cui si è abituati a stare in gruppo, in uno spogliatoio, ti servono, comunque, lo spogliatoio e i compagni che ti danno una mano. Nello stesso tempo, però, ho un carattere dove, anche nelle difficoltà, quando sono da solo riesco a tirare fuori tante energie e tanta concentrazione per andare avanti.

 

Sull’esperienza allo Zenit San Pietroburgo e sulla risoluzione del contratto

Credo che la risoluzione sia stata una cosa giusta, soprattutto da parte mia perché, arrivando a decidere di fare questa operazione, avrei perso di nuovo mesi importanti per il campionato e, soprattutto, per questa nuova avventura che quest’anno per lo Zenit è la Champions. Infatti, pur per come ci siamo lasciati, gli auguro il meglio e non vedo l’ora di vedere i miei ex compagni e tutto lo staff in questa nuova avventura e i loro tifosi, che potranno godersi questa Champions League.

 

A chi dice che Marchisio non è più lo stesso giocatore dopo l’infortunio cosa rispondi?

 

Che, sicuramente, man mano che passano gli anni il proprio fisico cambia, ma questo lo sanno solo i giocatori che scendono in campo, che fanno un determinato tipo di carriera e che hanno nel loro percorso anche determinati infortuni, Ma questo, anzi, aiuta a rinforzare il tuo stato d’animo, il tuo stato interiore, il tuo carattere, a spingerti sempre di più oltre i limiti per continuare.

 

Vuoi continuare?

Sicuramente. Siamo quasi alla fine di questa riabilitazione, l’ultimo mese sarà quello decisivo per capire bene quanto e come reagisce il ginocchio dopo l’operazione.

 

Suning ti ha contattato per portarti nella sua squadra in Cina

So che c’’è stato un interessamento, ma offerte vere e proprie e contatti non ce ne sono stati. Innanzitutto, conta anche il progetto e, quindi, bisogna vedere cosa realmente ci sarà in futuro. L’unica cosa che mi sento di dire, è che voglio rimanere coerente, come ho sempre fatto in passato, e che non indosserò mai un’altra maglia in Italia (il riferimento è alla Juventus, ndr). Quindi, le uniche offerte che penso di poter prendere in considerazione, in base ai progetti, saranno sicuramente all’estero e non in Italia.

 

Ma per quanto riguarda Suning, essendo legata all’Inter ha, comunque, inciso in questa scelta?

Sicuramente un po’ sì, apprezzo anche il lavoro che hanno fatto in Italia con l’Inter, però questa vicinanza alla maglia neroazzurra non mi porta sicuramente ad essere sereno sulla scelta.

 

Hai solo estero perché negli ultimi giorni sono usciti tanti rumors riguardanti anche il Brescia; cosa possiamo dire su questa ipotesi?

 

Ho ricevuto tanti messaggi da tante persone, tanti tifosi, che mi vorrebbero lì, anche qui apprezzo tantissimo l’interessamento, ma voglio rimanere coerente. ho detto no in passato ad altre offerte e dico di no anche adesso per l’Italia. L’unica parte che mi renderebbe felice, è continuare all’estero come esperienza di vita, ma anche e soprattutto come esperienza sportiva.

 

Dobbiamo guardare all’Europa, a squadre che giocano in Champions League, in Europa, o si può guardare anche a mondi diversi, lontani, come il Giappone, il mondo arabo?

 

Dipende sempre dal progetto, ho sempre cercato di guardare cosa c’è dietro a un’offerta, non soltanto la parte economica, non soltanto la città dove uno va a vivere ma soprattutto una società seria che abbia dei progetti veri.

 

La Juventus è sempre la favorita?

Sicuramente, lo dimostrano i campionati vinti in passato, lo dimostra la rosa che c’è tuttora, anche il cambio di allenatore, perché arriva un allenatore che ha dimostrato anche all’estero di fare bene, ha vinto una coppa europea. Ora si appresta a vivere questo mondo, quello della Juventus, sicuramente dovrà capirlo, ma lo starà capendo bene in questi primi mesi, i giocatori dovranno conoscerlo, però, come base la Juventus è sempre la favorita.

 

Che effetto ti fa vedere insieme Marotta e Conte, che provano a far vincere l’Inter?

E’ una iniezione di fiducia, non soltanto per l’ Inter, ma anche per le altre squadre di provare a strappare il titolo alla Juventus. Allo stesso tempo è un giusto campanello per la Juventus, che deve guardarsi intorno, ci sono società che si vogliono strutturare e vogliono arrivare seriamente a lottare per lo scudetto con loro.

 

Bonucci e Buffon rientrati alla Juventus; tu ci hai mai pensato?

No, sinceramente no. Ho preso la mia decisione più di un anno fa, esattamente un anno fa, ed era giusto, era arrivato il momento.

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