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SKY - Marchisio: "La Juve è sempre la più forte, Nazionale? Se Mancini dovesse chiamare, risponderei"
05.12.2018 13:40

Venerdì 10 novembre

 

“CLAUDIO MARCHISIO. DA PRINCIPINO A ZAR”

 

In onda venerdì 7 dicembre alle 23.30 su Sky Sport Uno

 

dopo il top match Juventus-Inter

 

(ore 20.30 in esclusiva su Sky Sport Uno e Sky Sport Serie A)

 

 

 

A tre mesi dall’arrivo in Russia

 

L’EX CENTROCAMPISTA DELLA JUVENTUS

 

si racconta in esclusiva a Sky Sport

 

 

Venerdì 7 dicembre, appuntamento su Sky Sport Uno alle 23.30 con lo speciale “Claudio Marchisio. Da Principino a Zar”. Il docufilm, a cura di Francesco Cosatti e Giovanni Cintoli, andrà in onda subito dopo il big match Juventus-Inter, in diretta esclusiva alle 20.30 su Sky Sport Uno e Sky Sport Serie A. La puntata sarà disponibile anche on demand.

 

Il diario intimo di Claudio Marchisio, aperto per la prima volta dopo il suo arrivo in Russia, intreccia vita privata e sportiva, dal saluto alla Juventus alle emozioni del debutto in maglia russa, deciso nel voler continuare a vincere ancora tanto.

 

Francesco Cosatti e Giovanni Cintoli hanno trascorso con lui 48 ore, seguendolo nei luoghi diventati più familiari. Ristoranti, stadio, musei, nuovi punti di riferimenti per entrare in sintonia con una cultura così distante da quella italiana. Il risultato è un racconto nuovo, ricco di immagini inedite montate in un’intervista itinerante per le vie di San Pietroburgo che fanno da cornice a un grande campione capace di mostrarsi senza filtri.

 

Di seguito alcuni passaggi dell’intervista.

 

Sul debutto con la maglia dello Zenit San Pietroburgo.

Emozione e agitazione. In quel momento mi presentavo a dei nuovi tifosi in uno stadio nuovo e allo stesso momento davanti a me i miei figli e mia moglie ai quali stavo facendo affrontare una nuova esperienza. Il numero 10 l’ho scelto per vari motivi, tra cui quello di Alessandro Del Piero, è sempre stato il mio idolo sin da bambino, e anche perché erano i numeri disponibili, sono arrivato quando la stagione era già iniziata. Non mi considero un vero 10, ho un ruolo diverso però sono legato a questo numero avrei voluto tanto indossarlo e c’è stata la possibilità.

 

In merito al passaggio dalla Juventus allo Zenit San Pietroburgo.

Un periodo molto intenso ed emozionante, sono stati momenti molto veloci e fatti in poco tempo ma sempre fatti con la testa sulle spalle cercando di prendere la decisione giusta, era mia intenzione andare in una nuova squadra per giocare di più e quindi abbiamo preso questa decisione senza nessun rimpianto perché la vita va avanti. La voglia di continuare a giocare e di vincere è ancora tanta.

Nello spogliatoio ne parlavo già con Chiellini e Barzagli, ed essere ascoltato, oltre ai loro consigli, per me è stato molto importante.

Adesso pensiamo al presente che per me è molto importante, anche perché lo Zenit vuole tornare a vincere e noi tutti lo vogliamo. Il nostro obiettivo è voler arrivare il più lontano possibile in Europa League e riportare il campionato qui a San Pietroburgo.

 

Sulla Juventus.

La Juventus è sempre la più forte, mancano ancora tante partite ma ha una rosa talmente ampia e forte che è sicuramente la favorita. C.Ronaldo ha portato in più alla Juventus la sua grande professionalità che ha nel lavoro quotidiano e questo ha alzato ancora di più la consapevolezza, la forza e la voglia di voler continuare a vincere in tutta la squadra.

 

Sulla Nazionale.

Voglio essere ancora protagonista, spero in un giorno in una chiamata, dipende però dall’allenatore che ha un compito molto difficile. Ma se Mancini dovesse chiamare io risponderei.

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