In Evidenza
AIA - Nicchi: "Gli arbitri stanno lavorando bene, applicano regolamenti che non piacciono a tanta gente e neanche a noi ci entusiasmano"
21.10.2019 10:48 di Redazione

"Gli arbitri stanno lavorando bene, stanno applicando regolamenti che non piacciono a tanta gente e neanche a noi ci entusiasmano": così il presidente dell'associazione arbitri Marcello Nicchi ai microfoni di Radio anch'io sport. Rispondendo alle polemiche su alcune decisioni arbitrali di ieri, Nicchi ha aggiunto che "pochi sono gli addetti ai lavori che conoscono le nuove regole. Altrimenti non si capisce il senso di alcune proteste". "Gli arbitri stanno applicando i regolamenti - ha aggiunto Nicchi. Ci sono comportamenti a fine partita che sono boomerang disarmanti per la legalità e le regole del calcio. Quando un arbitro viene aggredito a parole, scambiando il terzo tempo come un momento per protestare, poi non ci meravigliamo se sui campi delle categorie minori quelle proteste si trasformano in calci e pugni per gli arbitri. Le regole le ha capite il pubblico, che dimostra di accettare le decisioni degli arbitri".

ULTIMISSIME IN EVIDENZA
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
AIA - Nicchi: "Gli arbitri stanno lavorando bene, applicano regolamenti che non piacciono a tanta gente e neanche a noi ci entusiasmano"

di Napoli Magazine

21/10/2024 - 10:48

"Gli arbitri stanno lavorando bene, stanno applicando regolamenti che non piacciono a tanta gente e neanche a noi ci entusiasmano": così il presidente dell'associazione arbitri Marcello Nicchi ai microfoni di Radio anch'io sport. Rispondendo alle polemiche su alcune decisioni arbitrali di ieri, Nicchi ha aggiunto che "pochi sono gli addetti ai lavori che conoscono le nuove regole. Altrimenti non si capisce il senso di alcune proteste". "Gli arbitri stanno applicando i regolamenti - ha aggiunto Nicchi. Ci sono comportamenti a fine partita che sono boomerang disarmanti per la legalità e le regole del calcio. Quando un arbitro viene aggredito a parole, scambiando il terzo tempo come un momento per protestare, poi non ci meravigliamo se sui campi delle categorie minori quelle proteste si trasformano in calci e pugni per gli arbitri. Le regole le ha capite il pubblico, che dimostra di accettare le decisioni degli arbitri".