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IL COMMENTO - Bargiggia: "La Juve ha fatto la Juve, il Napoli è uscito a testa alta"
08.04.2021 13:14

Scrive il giornalista Paolo Bargiggia sul suo sito paolobargiggia.it: "La Juventus è viva e lotta insieme ai suoi tifosi. Il successo per 2 a 1 su un bel Napoli ci dice che la squadra avrà certamente i suoi limiti (non pochi in questa stagione) ma almeno sta dalla parte del suo allenatore. Se CR7 e compagni avessero voluto dare un segnale negativo nei confronti di Andrea Pirlo non avrebbero certo tirato fuori rabbia e compattezza; che poi, sono state le armi fondamentali per superare la formazione di Gattuso. Insomma, per rimettersi con prepotenza in piena corsa Champions (adesso è terza e ha superato l ‘Atalanta) la formazione bianconera ha dovuto ricorrere al famigerato Dna che da sempre la caratterizza. E poi forse, il fantasma di Massimiliano Allegri. Sabato infatti, alla vigilia del derby, aveva incontrato Andrea Agnelli a Forte dei Marmi ha fatto risuonare strani presagi nella testa del gruppo squadra. E se il tecnico toscano dovesse riprendere in mano la squadra nella prossima stagione? Quante teste cadrebbero, si saranno chiesti i giocatori. Allora la Juve ha fatto la Juve. Niente di esaltante ma certamente molto al di sopra degli standard messi in mostra con Benevento prima e Torino poi. Pirlo è rimasto in sella e adesso può giocarsi ancora il suo futuro in bianconero grazie alla rete del successo di Dybala, entrato da meno di cinque minuti nella ripresa. Il gol del momentaneo 2 a 0 dell’argentino ha consentito alla squadra di respirare dopo che il Napoli aveva aggredito i secondi 45 minuti con determinazione e qualità. Il Napoli era andato sotto dopo un quarto d’ora con la rete di Ronaldo che ha sfruttato una giocata fantastica di Chiesa. Quest’ultimo è stato probabilmente il migliore in campo. CR7 da una parte e Zielinski dall’altra avevano sbagliato due reti quasi fatte con le squadre ancora sullo 0 a 0. Ad un paio di minuti dal 90esimo Insigne ha accorciato le distanze su rigore battendo Buffon. Già, nella serata della resurrezione bianconera il 43enne portiere si ritaglia con merito un ruolo da protagonista; Pirlo lo ha preferito a Szczesny e Gigi, nella ripresa ha ripagato la fiducia fermando le conclusioni insidiose di Di Lorenzo prima, Insigne e Fabian Ruiz poi. Per una notte, gli scenari sul futuro tecnico e societario juventino hanno potuto tirare il fiato. Mentre il Napoli usciva comunque a testa alta da una gara che si sarebbe dovuta giocare nel mese di ottobre. La formazione di Gattuso scivola adesso al quinto posto, resta comunque in corsa Champions e riceve i complimenti -tardivi- da De Laurentiis".

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