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IL PARERE - Agresti: "In Juve-Napoli, l'Asl di Napoli ha percorso una strada che non era prevista ed ha scompaginato tutte le carte"
22.10.2020 11:56

Questi i temi trattati da Stefano Agresti nel 'Microfono Aperto' di Radio Sportiva:



Inter? Davanti sta producendo molto, Lukaku sta facendo benissimo e Lautaro ieri ha fatto una girata al volo sensazionale, un colpo meraviglioso. L'Inter ha scelto di provare a vincere subito prendendo calciatori già pronti, come Vidal o Young. A me questa scelta non convince molto, ma questa è una decisione presa da Conte e avallata da Zhang.
Conte? Stiamo vedendo oggi un Conte diverso da come eravamo abituati, quando si lamentava di tutto. Adesso è diventato 'buonista' ma non so quanto rimarrà su questa linea.



Lukaku? I grandi giocatori fanno sempre la differenza anche nelle squadre migliori. L'Inter non ha un calciatore con quelle caratteristiche fisiche, se dovesse riposare dovrebbe cambiare gioco perché manca un'alternativa.



Kolarov? Ho sempre manifestato grandi perplessità su questo acquisto. Ha un piede meraviglioso ma come giocatore di fascia non ce la fa più dal punto di vista fisico. La scelta di Conte di puntare su di lui mi ha sorpreso molto.



Perisic? Hanno provato a venderlo in tutti i modi, ma il Bayern non l'ha riscattato. E' un grande giocatore ma incompiuto. Ha colpi fantastici ma manca in continuità, lo vedrei esterno d'attacco in un 4-3-3.



Vidal? Era fuori ruolo ma da lui certi errori non ci si aspettano. Lui da il massimo quando può fare inserimenti, ma ieri il pareggio è nato da 2 suoi errori, imperdonabile per un giocatore di quel livello.


Il dopo Ibra? Per il momento è in grado di ricoprire il ruolo di trascinatore e il Milan si è rafforzato in altre posizioni del campo. In prospettiva ci vorrà un altro centravanti, ma Pioli ha saputo ovviare anche alla sua assenza.


Palermo? Il Palermo aveva 10 positivi e l'Asl non ha dato l'autorizzazione a giocare, nonostante i giocatori fossero a scaldarsi sul campo. Nonostante il momento di grande emergenza, è effettivamente una situazione anomala.



Lazio? La formazione titolare se la può giocare con chiunque ma la rosa è corta, soprattutto in difesa. La Lazio va in grande difficoltà quando gli impegni si moltiplicano.



Napoli? Il caso del Genoa è stata l'anomalia nella gestione del protocollo. In Juve-Napoli, l'Asl di Napoli ha percorso una strada che non era prevista ed ha scompaginato tutte le carte.


Campionato? Tutta la nostra vita non è normale oggi e anche il calcio è condizionato da quello che sta accadendo. Senza la maledizione del covid non sarebbe così, è tutto diverso rispetto a prima.



Giovani? Senza maturità e qualità straordinarie, nelle grandi squadre fanno fatica. Quando all'estero fanno giocare i giovani, fanno scendere in campo quelli forti.

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