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MERCATO - Bargiggia: "Koulibaly alla Juventus non mi risulta, il Napoli parlerà con Ospina e Mertens, Mathias Olivera? Trattativa ferma, piacciono Cambiaso, Rogerio, Hickey e Parisi"
23.05.2022 13:34

A “1 Football Club”, in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Paolo Bargiggia, storico giornalista di Mediaset ed attualmente nella squadra di Udinese TV:

 

Sul Milan e la vittoria dello scudetto

 

"Intanto ha vinto una squadra che nessuno avrebbe dato per favorita. Si è parlato spesso di una squadra troppo giovane e non in grado di trionfare nel nostro calcio. Il Milan ha avuto il merito di conquistare lo scudetto attraverso un gioco europeo, meraviglioso. Se guardi la rosa del Milan, ci sono giocatori tutti tra i 20 e i 24 anni, e in Italia di solito non si considerano giocatori cosi giovani per arrivare ai vertici. C'è una mentalità diversa anche nello scouting. I tifosi del Milan dovrebbero fare un monumento a Boban, e poi a Maldini e Massara, che hanno fatto un grande lavoro. Elliot è riuscito, nel giro di quattro anni, a risanare i conti, vincere uno scudetto ed alzare il valore del club."

 

Sul monte ingaggi e il progetto del Milan

 

"Bisogna riflettere su come impostare un progetto. Qui in Italia si è portati a pensare che se paghi, il più delle volte vinci. Il Milan ha portato un progetto rivoluzionario, che si è basato sulle idee e su uno scouting straordinario, diretto da Monacada. Il Milan agisce acquistando i calciatori per caratteristiche, in base ovviamente al calcio proposto da Pioli. Ha vinto la squadra che ha sbagliato meno e che ha divertito di più. Il Milan è la squadra che ha smesso prima di sbagliare, e che è stata al comando per 23 giornate. ed è riuscita meglio delle altre squadre a gestire i momenti difficili."

 

Sull'Inter

 

"Nessuno si aspettava un'Inter cosi dopo gli addii di Conte, Lukaku e Hakimi. Inzaghi ne è uscito molto bene, ha conquistato due trofei e ha proposto un bel calcio. Penso che Conte avrebbe vinto anche quest'anno, perchè nei momenti importanti è sempre riuscito a far alzare la testa alla squadra e a vincere. Ha portato il Tottenham in Champions League, prendendolo da una situazione difficile. Il problema dell'Inter è legato alla poca disponibilità economica e la poca possibilità di fare le scelte che vorrebbero. Lo ha detto anche Marotta che il prossimo sarà un mercato difficile, basato sulle occasioni. Bisogna capire se riusciranno a riscattare Perisic, e in rosa hanno delle situazioni non proprio semplici, come quella di Sanchez. Penso che loro saranno costretti a vendere qualcuno, più Bastoni che Lautaro, e cercheranno di stabilizzarsi sul livello più o meno attuale."

 

Sulle responsabilità del mancato scudetto del Napoli

 

"Io penso che le maggiori responsabilità le abbia Spalletti, che comunque in generale ha fatto bene, ma in quel maledetto momento non è riuscito a dare la giusta determinazione e forse anche la giusta preparazione fisica alla squadra. Ovviamente con alcune situazioni volte nel giusto modo le cose sarebbero potute andare diversamente, ma penso che la situazione poteva essere gestita meglio dallo staff tecnico."

 

Sulla Juventus

 

"La stagione della Juve è totalmente fallimentare, alla luce degli investimenti fatti. Ha iniziato male, poi si è ripresa nella parte centrale della stagione e poi, alla fine, ha fatto anche peggio. I numeri sono preoccupanti: Allegri ha fatto meno di Pirlo e Sarri, e ha segnato solamente 57 reti, un cammino di squadra quasi da lotta salvezza. Sulla Juve si può dire che i tifosi non si illudano, perché i Pogba e i Di Maria non basteranno per tornare ai livelli di una volta, perché qui non è una questione di giocatori, ma di idee, e finché Allegri non cambia la sua filosofia, la situazione sarò questa."

 

Sulla salvezza della Salernitana

 

"Salvezza folle quella della Salernitana, ma a Nicola vanno dati i giusti meriti. Lui è uno spiecialista di salvezza, e infatti nell'ultima parte di stagione ha risollevato in maniera enorme la classifica dei campani. Se ci pensi, nell'ultimo mese e mezzo, ha avuto un mese di slancio nonostante i tanti pareggi. Onore e merito a Nicola e ad un ambiente molto caldo, che ha sostenuto la squadra."

 

Sulle romane, l'Atalanta e la Fiorentina

 

"L'Atalanta fuori da tutto mi sorprende, e soprattutto mi sorprende che la riconferma di Gasperini. A lui era stata proposta la panchina del Genoa, ma ha rifiutato per rimanere all'Atalanta, ma secondo me il suo ciclo è ampiamente finito. La Fiorentina ha fatto un percorso importante, mentre la Lazio ha fatto sicuramente meglio della Roma. Sarri merita più elogi di Mourinho, perchè il portoghese non ha mai espresso un buon calcio."

 

Su Juve-Koulibaly e il mercato del Napoli

 

"Juve su Koulibaly? Non mi risulta, quindi non mi permetto di giudicare la fonte. Dico solo che da quel che so io a Napoli nessuno aveva portato offerte per Koulibaly, e penso che la Juve virerà su Acerbi. Il Napoli adesso sta aspettando la chiamata dell'agente di Ospina per capire la situazione rinnovo, e poi ci sarà un incontro con Mertens. Poi ci saranno settimane di lavoro su Olivera. Hickey, Rogerio e Cambiaso sono le alternative. Quest’ultimo ha scavalcato Parisi nelle preferenze del Napoli, che adesso è il quarto in ordine di gradimento”.

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