Calcio
CHAMPIONS - Benfica, Juventus: "Buona reazione d'orgoglio, il rigore poteva riaprire la partita"
21.01.2026 23:29 di Redazione
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José Mourinho, allenatore del Benfica, ha parlato ai microfoni di Prime Video al termine della sfida di Champions League persa contro la Juventus: "Ho visto un Benfica messo molto bene in campo, ovviamente con tante limitazioni e gente che è fuori. Però ho visto una squadra con personalità, che ha creato le opportunità più importanti per segnare fino a quel momento e che sembrava potesse segnare però il calcio è così. La Juve ha fatto due gol, dopo il secondo la partita diventa un'altra: è stata una gara confortevole per loro, come non lo era stata invece nel primo tempo. Mi tengo la reazione d'orgoglio, con una panchina di ragazzini: non per cambiare risultato ma solo per riequilibrare, potevamo riaprirla col rigore ma non lo abbiamo segnato e la partita è finita. Cosa c'è nel futuro del Benfica? Il Benfica è un club gigante, non interessano gli obiettivi: una squadra di queste dimensioni gioca ogni partita per vincere, è qualcosa presente nel DNA. La prossima gara è di campionato, abbiamo più punti della stagione scorsa dove il Benfica era primo in classifica, ma quest'anno il Porto vince tutte le partite, noi siamo lì però non basta fare bene ma devi aspettare che loro perdano punti. In Champions giochiamo contro il Real Madrid con gli stessi giocatori, non recuperiamo nessuno: non so se 9 punti sono sufficienti per qualificarsi, penso sia molto difficile".

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CHAMPIONS - Benfica, Juventus: "Buona reazione d'orgoglio, il rigore poteva riaprire la partita"

di Redazione

21/01/2026 - 23:29

José Mourinho, allenatore del Benfica, ha parlato ai microfoni di Prime Video al termine della sfida di Champions League persa contro la Juventus: "Ho visto un Benfica messo molto bene in campo, ovviamente con tante limitazioni e gente che è fuori. Però ho visto una squadra con personalità, che ha creato le opportunità più importanti per segnare fino a quel momento e che sembrava potesse segnare però il calcio è così. La Juve ha fatto due gol, dopo il secondo la partita diventa un'altra: è stata una gara confortevole per loro, come non lo era stata invece nel primo tempo. Mi tengo la reazione d'orgoglio, con una panchina di ragazzini: non per cambiare risultato ma solo per riequilibrare, potevamo riaprirla col rigore ma non lo abbiamo segnato e la partita è finita. Cosa c'è nel futuro del Benfica? Il Benfica è un club gigante, non interessano gli obiettivi: una squadra di queste dimensioni gioca ogni partita per vincere, è qualcosa presente nel DNA. La prossima gara è di campionato, abbiamo più punti della stagione scorsa dove il Benfica era primo in classifica, ma quest'anno il Porto vince tutte le partite, noi siamo lì però non basta fare bene ma devi aspettare che loro perdano punti. In Champions giochiamo contro il Real Madrid con gli stessi giocatori, non recuperiamo nessuno: non so se 9 punti sono sufficienti per qualificarsi, penso sia molto difficile".