Calcio
CHAMPIONS - Juventus, Spalletti punta il Galatasaray e richiama Chivu: "Frasi inaccettabili"
16.02.2026 21:35 di Redazione
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È la vigilia di Galatasaray-Juventus, ma è anche la prima volta che Luciano Spalletti torna a parlare dopo il polverone che si è alzato post derby d'Italia contro l'Inter.

"Non parlo oltre John Elkann e i miei direttori - dice subito il tecnico - ma posso dire che Kalulu è un bravo ragazzo e un professionista solare: non è accettabile e non mi sarei mai aspettato che Chivu gli desse del bischero e del fesso, anche perché Pierre ha subito due torti incredibili".

L'altro protagonista della vicenda è stato Alessandro Bastoni, finito nel polverone per una simulazione che per alcuni meriterebbe l'esclusione dalla Nazionale: "Le simulazioni offendono il calcio e lo disturbano, ma non bisogna creare costrizioni a quelle che saranno le volontà di Gattuso - la risposta di Spalletti sul tema in quanto ex commissario tecnico azzurro - e lui deve essere libero di fare ciò che vuole, senza alcun condizionamento. Purtroppo io non sono più il ct, quella situazione me la porterò sempre dietro con dispiacere". Chiusa la lunga parentesi legata alla gara contro l'Inter, Spalletti svela anche il messaggio mandato ai suoi ragazzi in vista dei prossimi impegni: "Mi è piaciuto l'atteggiamento che hanno avuto a Milano, ho detto loro che ero orgoglioso e che non li cambierei per nessuna squadra al mondo - aggiunge l'allenatore bianconero - e adesso ci aspetta un appuntamento importante: quando c'è un doppio confronto, contano entrambe le gare e al ritorno ti porti dietro ciò che hai fatto nella prima". L'andata dei play-off di Champions League con vista sugli ottavi di finale si giocherà nell'inferno di Istanbul: "In queste partite non ci sono semplici riflettori, ma un sole che ti illumina da tutte le parti e ogni esitazione sarà un vantaggio per loro - la metafora utilizzata da Spalletti per spiegare il clima che si respirerà in casa del Galatasaray - poi davanti hanno due attaccanti del calibro di Icardi e Osimhen: uno crea il caos e l'altro lo sa usare, hanno una qualità estrema e servirà tenere il pallone perché dovremo farne arrivare loro il meno possibile".

La Juve sarà senza David, fermato da un fastidio all'inguine, e con ogni probabilità non giocherà nemmeno Openda dal primo minuto, almeno a sentire Spalletti: "Avrà altre possibilità, come e quando lo vedremo tutti insieme" dice sul belga. L'obiettivo è quello di recuperare Thuram, tornato tra i convocati dopo il forfait di San Siro, e poter sfruttare McKennie da falso nove in un tridente leggero completato da Conceicao e Yildiz. L'americano, infatti, ha dato ampia disponibilità a giocare anche da attaccante: "Faccio ciò che mi dice il mister, se serve mi metto anche in porta per aiutare la squadra - risponde il classe 1998, presente in conferenza stampa al fianco del suo allenatore - e il nostro obiettivo è portare a casa la partita: siamo la Juve, vogliamo vincere tutte le gare e andare il più avanti possibile". Il suo contratto è in scadenza a giugno, il suo futuro appare ancora in bilico: "Sono concentrato soltanto sul campo, a tutto il resto ci pensa il mio agente" dice McKennie sulla questione rinnovo.

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CHAMPIONS - Juventus, Spalletti punta il Galatasaray e richiama Chivu: "Frasi inaccettabili"

di Redazione

16/02/2026 - 21:35

È la vigilia di Galatasaray-Juventus, ma è anche la prima volta che Luciano Spalletti torna a parlare dopo il polverone che si è alzato post derby d'Italia contro l'Inter.

"Non parlo oltre John Elkann e i miei direttori - dice subito il tecnico - ma posso dire che Kalulu è un bravo ragazzo e un professionista solare: non è accettabile e non mi sarei mai aspettato che Chivu gli desse del bischero e del fesso, anche perché Pierre ha subito due torti incredibili".

L'altro protagonista della vicenda è stato Alessandro Bastoni, finito nel polverone per una simulazione che per alcuni meriterebbe l'esclusione dalla Nazionale: "Le simulazioni offendono il calcio e lo disturbano, ma non bisogna creare costrizioni a quelle che saranno le volontà di Gattuso - la risposta di Spalletti sul tema in quanto ex commissario tecnico azzurro - e lui deve essere libero di fare ciò che vuole, senza alcun condizionamento. Purtroppo io non sono più il ct, quella situazione me la porterò sempre dietro con dispiacere". Chiusa la lunga parentesi legata alla gara contro l'Inter, Spalletti svela anche il messaggio mandato ai suoi ragazzi in vista dei prossimi impegni: "Mi è piaciuto l'atteggiamento che hanno avuto a Milano, ho detto loro che ero orgoglioso e che non li cambierei per nessuna squadra al mondo - aggiunge l'allenatore bianconero - e adesso ci aspetta un appuntamento importante: quando c'è un doppio confronto, contano entrambe le gare e al ritorno ti porti dietro ciò che hai fatto nella prima". L'andata dei play-off di Champions League con vista sugli ottavi di finale si giocherà nell'inferno di Istanbul: "In queste partite non ci sono semplici riflettori, ma un sole che ti illumina da tutte le parti e ogni esitazione sarà un vantaggio per loro - la metafora utilizzata da Spalletti per spiegare il clima che si respirerà in casa del Galatasaray - poi davanti hanno due attaccanti del calibro di Icardi e Osimhen: uno crea il caos e l'altro lo sa usare, hanno una qualità estrema e servirà tenere il pallone perché dovremo farne arrivare loro il meno possibile".

La Juve sarà senza David, fermato da un fastidio all'inguine, e con ogni probabilità non giocherà nemmeno Openda dal primo minuto, almeno a sentire Spalletti: "Avrà altre possibilità, come e quando lo vedremo tutti insieme" dice sul belga. L'obiettivo è quello di recuperare Thuram, tornato tra i convocati dopo il forfait di San Siro, e poter sfruttare McKennie da falso nove in un tridente leggero completato da Conceicao e Yildiz. L'americano, infatti, ha dato ampia disponibilità a giocare anche da attaccante: "Faccio ciò che mi dice il mister, se serve mi metto anche in porta per aiutare la squadra - risponde il classe 1998, presente in conferenza stampa al fianco del suo allenatore - e il nostro obiettivo è portare a casa la partita: siamo la Juve, vogliamo vincere tutte le gare e andare il più avanti possibile". Il suo contratto è in scadenza a giugno, il suo futuro appare ancora in bilico: "Sono concentrato soltanto sul campo, a tutto il resto ci pensa il mio agente" dice McKennie sulla questione rinnovo.