Nel corso dell'intervista rilasciata a TuttoMercatoWeb.com l'ex difensore della Juventus, Sergio Porrini, ha parlato della situazione in panchina, con il nome di Antonio Conte che torna ad aleggiare.
Vede difficile anche per Spalletti invertire la rotta? Già torna l'ombra di Conte.
"Io ero e resto fiducioso, Spalletti è molto bravo. Il materiale con cui lavora non sia fra i migliori, ma va detto che non puoi perdere sfide come quella con il Sassuolo in quel modo. Allora viene da pensare che forse l'unico - o uno dei pochi - in grado di cambiare l'ambiente sia Conte".
Ko come quello con il Sassuolo come se lo spiega?
"Un ko che fa capire come la Juve sia sotto pressione. Raggiunto il pareggio, lo si considerava alla stregua di una sconfitta e da lì nasce l'atteggiamento un po' scriteriato per cercare di vincerla ad ogni costo. Allo stesso tempo preferisco una squadra che giochi all'arma bianca per cercare di vincere, pur perdendo in quel modo: che si faccia tesoro dell'errore per non ripeterlo, ma preferisco questa voglia rispetto all'atteggiamento remissivo del passato".
L'attacco è in difficoltà.
"Zhegrova ha cambiato la partita, per il resto ho visto poco, gli attaccanti sono latitanti. Kolo Muani? Ho la sensazione che tutti gli attaccanti che vengono schierati dalla Juve facciano fatica. Le doti ci sono, deve sbloccarsi. Vlahovic è stato super criticato: i suoi gol li faceva anche se ne sbagliava qualcuno. Gli altri sono stati tutti meno prolifici".
di Redazione
17/09/2026 - 16:32
Nel corso dell'intervista rilasciata a TuttoMercatoWeb.com l'ex difensore della Juventus, Sergio Porrini, ha parlato della situazione in panchina, con il nome di Antonio Conte che torna ad aleggiare.
Vede difficile anche per Spalletti invertire la rotta? Già torna l'ombra di Conte.
"Io ero e resto fiducioso, Spalletti è molto bravo. Il materiale con cui lavora non sia fra i migliori, ma va detto che non puoi perdere sfide come quella con il Sassuolo in quel modo. Allora viene da pensare che forse l'unico - o uno dei pochi - in grado di cambiare l'ambiente sia Conte".
Ko come quello con il Sassuolo come se lo spiega?
"Un ko che fa capire come la Juve sia sotto pressione. Raggiunto il pareggio, lo si considerava alla stregua di una sconfitta e da lì nasce l'atteggiamento un po' scriteriato per cercare di vincerla ad ogni costo. Allo stesso tempo preferisco una squadra che giochi all'arma bianca per cercare di vincere, pur perdendo in quel modo: che si faccia tesoro dell'errore per non ripeterlo, ma preferisco questa voglia rispetto all'atteggiamento remissivo del passato".
L'attacco è in difficoltà.
"Zhegrova ha cambiato la partita, per il resto ho visto poco, gli attaccanti sono latitanti. Kolo Muani? Ho la sensazione che tutti gli attaccanti che vengono schierati dalla Juve facciano fatica. Le doti ci sono, deve sbloccarsi. Vlahovic è stato super criticato: i suoi gol li faceva anche se ne sbagliava qualcuno. Gli altri sono stati tutti meno prolifici".