Nuovo capitolo nel 'caso Ronaldo' per la Juventus: il club bianconero ha annunciato di aver proposto il ricorso in Cassazione. La vicenda riguarda gli accordi sugli stipendi durante la pandemia di Covid-19, secondo i quali Ronaldo aveva richiesto una cifra pari a circa 19,6 milioni al club bianconero. Il portoghese aveva dato il via a un procedimento arbitrale per ottenere la cifra, ma nell'aprile 2024, il Collegio Arbitrale aveva accolto parzialmente le sue richieste, riconoscendo al calciatore circa 9,8 milioni di euro a titolo di risarcimento accertando la responsabilità precontrattuale della Juventus derivante dal fallimento della trattativa.
La Juventus, dunque, era stata condannata a pagare questa cifra (pari a circa metà della richiesta di CR7) più interessi e rivalutazione monetaria, ma dopo aver versato la somma stabilita dal Collegio Arbitrale, aveva impugnato il lodo davanti al Tribunale di Torino, Sezione Lavoro. Il Tribunale, però, aveva successivamente respinto il ricorso del club bianconero.
LA NOTA DELLA JUVE - Come anticipato, però, la Juventus ha reso noto di aver proposto e notificato il ricorso in Cassazione, comunicandolo nella relazione finanziaria annuale al 30 giugno 2026, riportata sul sito ufficiale del club: "In data 26 settembre 2024, Juventus ha depositato presso il Tribunale di Torino, Sezione Lavoro, il ricorso per l'impugnazione del lodo del 17 aprile 2024 reso all'esito del procedimento arbitrale instaurato dall’ex tesserato Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro (“Ex Tesserato”). Con il lodo, il Collegio Arbitrale, a maggioranza, ha accolto parzialmente la domanda formulata in estremo subordine dall’Ex Tesserato, accertando la responsabilità precontrattuale di Juventus derivante dal fallimento della trattativa e condannato la convenuta al pagamento di una somma pari a € 9,8 milioni (corrispondente alla metà della richiesta dell’Ex Tesserato, pari a circa € 19,6 milioni) oltre interessi e rivalutazione monetaria; tale somma è stata puntualmente corrisposta dalla Società all’Ex Tesserato nell’esercizio 2023/2024. Con sentenza del 13 gennaio 2026, il Tribunale ha rigettato il ricorso della Società. La decisione del Tribunale si è limitata a un controllo sulla sussistenza dei vizi formali del lodo denunziati nell’atto di impugnazione, e non è una decisione nel merito della vicenda. Essa, come tale, non comporta una modifica delle conclusioni raggiunte dal lodo. In ogni caso, gli effetti economico-finanziari derivanti dal lodo risultano già riflessi nei conti della Società sin dall’esercizio 2023/2024 e non sono quindi attesi impatti negativi sul bilancio corrente e neppure su quelli futuri. Avverso detta sentenza, Juventus ha proposto ricorso per Cassazione, regolarmente notificato in data 27 marzo 2026 e si è in attesa della fissazione dell’udienza".
di Redazione
13/10/2026 - 14:38
Nuovo capitolo nel 'caso Ronaldo' per la Juventus: il club bianconero ha annunciato di aver proposto il ricorso in Cassazione. La vicenda riguarda gli accordi sugli stipendi durante la pandemia di Covid-19, secondo i quali Ronaldo aveva richiesto una cifra pari a circa 19,6 milioni al club bianconero. Il portoghese aveva dato il via a un procedimento arbitrale per ottenere la cifra, ma nell'aprile 2024, il Collegio Arbitrale aveva accolto parzialmente le sue richieste, riconoscendo al calciatore circa 9,8 milioni di euro a titolo di risarcimento accertando la responsabilità precontrattuale della Juventus derivante dal fallimento della trattativa.
La Juventus, dunque, era stata condannata a pagare questa cifra (pari a circa metà della richiesta di CR7) più interessi e rivalutazione monetaria, ma dopo aver versato la somma stabilita dal Collegio Arbitrale, aveva impugnato il lodo davanti al Tribunale di Torino, Sezione Lavoro. Il Tribunale, però, aveva successivamente respinto il ricorso del club bianconero.
LA NOTA DELLA JUVE - Come anticipato, però, la Juventus ha reso noto di aver proposto e notificato il ricorso in Cassazione, comunicandolo nella relazione finanziaria annuale al 30 giugno 2026, riportata sul sito ufficiale del club: "In data 26 settembre 2024, Juventus ha depositato presso il Tribunale di Torino, Sezione Lavoro, il ricorso per l'impugnazione del lodo del 17 aprile 2024 reso all'esito del procedimento arbitrale instaurato dall’ex tesserato Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro (“Ex Tesserato”). Con il lodo, il Collegio Arbitrale, a maggioranza, ha accolto parzialmente la domanda formulata in estremo subordine dall’Ex Tesserato, accertando la responsabilità precontrattuale di Juventus derivante dal fallimento della trattativa e condannato la convenuta al pagamento di una somma pari a € 9,8 milioni (corrispondente alla metà della richiesta dell’Ex Tesserato, pari a circa € 19,6 milioni) oltre interessi e rivalutazione monetaria; tale somma è stata puntualmente corrisposta dalla Società all’Ex Tesserato nell’esercizio 2023/2024. Con sentenza del 13 gennaio 2026, il Tribunale ha rigettato il ricorso della Società. La decisione del Tribunale si è limitata a un controllo sulla sussistenza dei vizi formali del lodo denunziati nell’atto di impugnazione, e non è una decisione nel merito della vicenda. Essa, come tale, non comporta una modifica delle conclusioni raggiunte dal lodo. In ogni caso, gli effetti economico-finanziari derivanti dal lodo risultano già riflessi nei conti della Società sin dall’esercizio 2023/2024 e non sono quindi attesi impatti negativi sul bilancio corrente e neppure su quelli futuri. Avverso detta sentenza, Juventus ha proposto ricorso per Cassazione, regolarmente notificato in data 27 marzo 2026 e si è in attesa della fissazione dell’udienza".