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IL PARERE - Sabatini: "Dzeko oggi è più forte di Milik, ma che l'operazione sia nettamente a favore della Juve e nettamente a sfavore di Roma e Napoli non sono d'accordo"
18.09.2020 12:24

Così Sandro Sabatini al 'Microfono Aperto' di Radio Sportiva:


Milan? Non ho visto la partita di ieri sera perché il divario era troppo evidente. Paquetà? Il Milan ha bisogno di fare soldi e se esce può investire su Milenkovic. Questo Milan è migliore dell'anno scorso indipendentemente da Ibra, che è uno che sa gestire il proprio fisico. Çalhanoglu? Si esprime bene alle spalle della prima punta.



Su quali basi Pinamonti vale 20 milioni non lo so. Evidentemente fa bene al bilancio di chi vende e di chi compra. Per Nainggolan il discorso è più ampio, a volte per vendere bisogna essere nella situazione in cui ammetti un errore. Eriksen? Lo metterei davanti la difesa a fare il Pirlo o il Pjanic, invece Conte non lo vede proprio. Il mercato? Attenzione ai giudizi che diamo adesso.



Dzeko? Un regista offensivo e può essere il giocatore ideale per Dybala e Ronaldo. Pirlo ha replicato se stesso ma 30 metri piu avanti. Dzeko oggi è più forte di Milik, ma che l'operazione sia nettamente a favore della Juve e nettamente a sfavore di Roma e Napoli non sono d'accordo. L'undici base della Roma, se non ci sono infortuni, è una bellissima squadra. Paratici? Non è il DS dei sogni ma nei 10 anni di lavoro alla Juve ha fatto tante buone operazioni. Negli ultimi tempi è stato un po' distratto dalla popolarità, perché negli anni passati era molto meno visibile e molto più efficace. Haaland? La Juve lo doveva prendere da ragazzino ma adesso un suo arrivo non è possibile. Suarez? Forse doveva arrivare alla Juve ma è stato rimpiazzato da Dzeko, oppure prima o poi la Juve dovrà affrontare il rinnovo di Dybala che ha chiesto 20 milioni all'anno.

Commisso? Se la Fiorentina non andasse in Europa sarebbe una delusione, non un fallimento. Chiesa? Situazione ingarbugliata, ha perso un treno e per riprenderlo deve giocar bene con la Fiorentina e basta. A mettere il muso e giocar male non si va da nessuna parte.

Benevento? Grande ammirazione per il Presidente e per questa squadra, che adesso ha messo a frutto l'esperienza della Serie A. Anche Pippo Inzaghi è maturato e avrà un approccio diverso alla Serie A.

Isco? In concreto il Real non l'ha mai voluto vendere.
 

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