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L'ANALISI - Cobolli Gigli: "La Juve deve ancora crescere, il Napoli può vincere lo scudetto"
06.10.2022 13:29

A “1 Football Club”, su 1 Station Radio, è intervenuto Giovanni Cobolli Gigli, ex presidente della Juventus: "Pensieri sulla vittoria della Juve con il Maccabi? Di Maria la risposta al periodo negativo dei bianconeri? Spero non duri soltanto una manciata di mesi. Mi auguro che Angel giocherà sempre e resterà anche l'anno prossimo. Fa sembrare le cose difficili molti facili, fa la differenza. Allegri, inoltre, ha sempre considerato Rabiot un ottimo giocatore, ieri il francese ha offerto un contributo rilevante alla squadra. Non si è mai inserito nei cuori dei tifosi, ma Adrien ha un potenziale elevato. Le reti effettuate possono essere uno stimolo decisivo per incrementare il suo coraggio. La squadra ha intrapreso una direzione di propositività? Quando è stato intervistato nel post-gara, Allegri era più sereno, ma ha vissuto con alta intensità la gara di ieri. La difesa bianconera non è ancora perfetta. Collocare Cuadrado come terzino, inoltre, è sempre un rischio, amche perché non è il suo ruolo naturale. Lo stesso Juan deve riprendere la condizione migliore. Con i ritorni di Pogba e Chiesa quale sarà la probabile formazione della Juve? Milik è stato un ottimo colpo, un calciatore disciplinato, un vero centravanti. Sarà, tuttavia, sacrificato in futuro, anche perché Di Maria, Vlahovic e Chiesa sono intoccabili. Delude ancora Kean, continua il suo momento negativo. Ha bisogno di un gol per risentirsi qualcuno. Le prestazioni del Napoli sono state fantastiche nell'ultimo periodo? Spalletti, come me, è stupefatto dalle prove della squadra. De Laurentiis ha costruito una rosa 'cazzutissima', si è 'liberato' degli arcani. È nato un nuovo gruppo ed attualmente sono assenti dei giocatori privilegiati. Luciano ha costruito una grande squadra, è un allenatore fantastico. E si è ridotto anche il tetto ingaggi, si tratta di un'operazione fantastica. Bisogna sottolineare anche l'attuale assenza di Osimhen... Ad oggi il Napoli è destinato a vincere lo scudetto ed a proseguire il suo percorso europeo. Esiste ancora una dicotomia nella piazza azzurra circa il parere sul presidente? Aurelio ha sempre avuto un particolare tono, si considera un principe per il suo cognome. Credo che abbia lo stesso atteggiamento anche in famiglia con i figli. Ha un determinato carattere, ma con questo è stato l'artefice dell'ascesa del club dalla C alla A. Potrà pure essere antipatico, ma è un uomo vincente. Quando vedo gli azzurri, dimentico la figura del patron. È una persona assolutamente positiva, oltre che poliedrica".

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