Calcio
L'ANALISI - Jacobelli: "Juventus, la dirigenza deve aprire un canale di comunicazione diretto con i tifosi"
24.05.2023 21:59 di Redazione

Nel corso dell’appuntamento odierno con L’Editoriale è intervenuto sulle frequenze di TMW Radio Xavier Jacobelli. Queste le sue parole:

 

Che finale sarà stasera?
“Partita equilibrata, entrambe vivono un periodo buono. L’Inter viene dalla sconfitta di Napoli, con una formazione però diversa in funzione della finale di stasera, la Fiorentina dal pareggio con il Torino, ma tutto questo non influirà sulla partita di stasera all’Olimpico. Penso che la Coppa Italia sia il giusto premio per entrambe le squadre, un lavoro al dettaglio che la dice lunga sulla bravura dei due allenatori”

 

L’Inter poteva fare di più in campionato?
“E’ chiaro che le sconfitte di campionato siano delusioni, ma diverse sono le motivazioni alla radice di tutto. Sta di fatto che la squadra ha vinto la Supercoppa, la finale di Coppa Italia e la finale di Champions. Inzaghi ora ha recuperato Lukaku più altre individualità performanti che hanno permesso ai nerazzurri di potersi esprimere al 100 per 100. I sassolini di Inzaghi? Non penso che se li toglierà, ciò che ha dovuto dire lo ha detto, conta solamente la finale di stasera e poi la Champions”.

 

La Fiorentina è cresciuta?
“Quando si raggiungono traguardi così i meriti vedono squadra e allenatore in prima linea, ma senza una società solida dietro non si può pensare di arrivare a questo punto. Oltre a questo l’esperienza è maturata sul campo, c’è stato lavoro attento che ha permesso anche di poter lavorare sul mal di gol. Ora davanti si segna, ma è tutta la squadra che si muove a dovere. Italiano ha portato la Fiorentina ad ottenere nuovamente un vestito da protagonista”.

 

C’è il rischio per entrambe di pensare alle rispettive finali europee?
“Non penso che entrambe possano avere la testa a Istanbul e Praga. Saranno concentrate per l’obiettivo presente, anche perché la Coppa Italia è un trofeo importante che attira l’attenzione di tutti, basti vedere anche lo spettacolo sugli spalti che ci sarà questa sera. Sarà una partita molto interessante, e non ci saranno finali europee a distrarre”.

 

Cosa pensa della situazione Juventus?
“Bisogna dividere l’analisi in due parti. Dal punto di vista tecnico abbiamo evidenziato più volete la mancanza di gioco bianconero, e i risultati non sono arrivati perché se non hai un piano di gioco stabile non puoi pensare di rimanere sempre ai massimi livelli, e infatti è arrivate l’eliminazione dalla Champions. Dal punto di vista umano bisogna registrare la resilienza di un tecnico che ha dovuto sopportare di tutto, dall’eliminazione dalla semifinale alla penalizzazione. Poi la società deve essere chiara: Allegri rimane? Giuntoli arriva? Che mercato ci sarà? La dirigenza deve aprire un canale di comunicazione diretto con i tifosi”.

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L'ANALISI - Jacobelli: "Juventus, la dirigenza deve aprire un canale di comunicazione diretto con i tifosi"

di Napoli Magazine

24/05/2024 - 21:59

Nel corso dell’appuntamento odierno con L’Editoriale è intervenuto sulle frequenze di TMW Radio Xavier Jacobelli. Queste le sue parole:

 

Che finale sarà stasera?
“Partita equilibrata, entrambe vivono un periodo buono. L’Inter viene dalla sconfitta di Napoli, con una formazione però diversa in funzione della finale di stasera, la Fiorentina dal pareggio con il Torino, ma tutto questo non influirà sulla partita di stasera all’Olimpico. Penso che la Coppa Italia sia il giusto premio per entrambe le squadre, un lavoro al dettaglio che la dice lunga sulla bravura dei due allenatori”

 

L’Inter poteva fare di più in campionato?
“E’ chiaro che le sconfitte di campionato siano delusioni, ma diverse sono le motivazioni alla radice di tutto. Sta di fatto che la squadra ha vinto la Supercoppa, la finale di Coppa Italia e la finale di Champions. Inzaghi ora ha recuperato Lukaku più altre individualità performanti che hanno permesso ai nerazzurri di potersi esprimere al 100 per 100. I sassolini di Inzaghi? Non penso che se li toglierà, ciò che ha dovuto dire lo ha detto, conta solamente la finale di stasera e poi la Champions”.

 

La Fiorentina è cresciuta?
“Quando si raggiungono traguardi così i meriti vedono squadra e allenatore in prima linea, ma senza una società solida dietro non si può pensare di arrivare a questo punto. Oltre a questo l’esperienza è maturata sul campo, c’è stato lavoro attento che ha permesso anche di poter lavorare sul mal di gol. Ora davanti si segna, ma è tutta la squadra che si muove a dovere. Italiano ha portato la Fiorentina ad ottenere nuovamente un vestito da protagonista”.

 

C’è il rischio per entrambe di pensare alle rispettive finali europee?
“Non penso che entrambe possano avere la testa a Istanbul e Praga. Saranno concentrate per l’obiettivo presente, anche perché la Coppa Italia è un trofeo importante che attira l’attenzione di tutti, basti vedere anche lo spettacolo sugli spalti che ci sarà questa sera. Sarà una partita molto interessante, e non ci saranno finali europee a distrarre”.

 

Cosa pensa della situazione Juventus?
“Bisogna dividere l’analisi in due parti. Dal punto di vista tecnico abbiamo evidenziato più volete la mancanza di gioco bianconero, e i risultati non sono arrivati perché se non hai un piano di gioco stabile non puoi pensare di rimanere sempre ai massimi livelli, e infatti è arrivate l’eliminazione dalla Champions. Dal punto di vista umano bisogna registrare la resilienza di un tecnico che ha dovuto sopportare di tutto, dall’eliminazione dalla semifinale alla penalizzazione. Poi la società deve essere chiara: Allegri rimane? Giuntoli arriva? Che mercato ci sarà? La dirigenza deve aprire un canale di comunicazione diretto con i tifosi”.