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L'OPINIONE - Graziani: "Pirlo-Juve? Non si può dare una Ferrari a un neopatentato"
11.08.2020 14:41

Questi i temi trattati da Ciccio Graziani nel 'Microfono Aperto' di Radio Sportiva:


Pirlo? Fossi in lui non so se mi sarei preso questa responsabilità, il rischio di bruciarsi è alto. Non si può dare una Ferrari in mano a un neopatentato, non è un mestiere che si inventa dall'oggi al domani. Inoltre questa amicizia e rapporto privilegiato con Agnelli non mi piace, ci saranno da condividere situazioni difficili anche con ex compagni. Chiellini? Anche se non più giovanissimo, il suo apporto è importante. Rugani? Ha fatto il suo tempo. Ronaldo? Ha 35 anni ma muscolarmente ne ha 28, giocherebbe sempre, anche di notte. Gli manca solo un riferimento in area, Mandzukic era l'ideale. Juve? Stagione difficile, questo è stato lo scudetto meno convincente. Mi chiedo quante colpe abbia Sarri in questa involuzione, ma se la Juve lo ha mandato via è perché il gioco non si è mai visto e i risultati ottenuti non sono soddisfacenti.



Patentino? Per poter allenare in Serie A e B devi avere un curriculum di alto profilo altrimenti è un problema accedere. Ma se hai accesso poi è facile conseguire il patentino.



Inter? Sta facendo molto bene e quest'anno potrebbe togliersi una grande soddisfazione. Mi sembra tra le più accreditate per vincere l'Europa League, che è una splendida coppa. Il prossimo anno sarà ancora più competitiva.



Fonseca? Non lo cambierei perché nonostante tutti i problemi è riuscito ad ottenere buoni risultati. Mi sembra un tecnico bravo e preparato, ora si esprime anche in un italiano migliore. Lo terrei ancora un anno, poi bisognerà vedere che mercato farà la Roma.



Catania? Sono legato a questa società e questa città che mi ha regalato emozioni bellissime. Sicilia terra stupenda.
 

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