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LUCCA - L'agente: "Non sono nemmeno dodici mesi che gioca a pallone, non è il momento di parlare di Inter, Milan, Juventus o Real Madrid, il prossimo anno deve continuare la sua crescita"
21.10.2021 11:11

Ninni Imborgia, agente di Lorenzo Lucca, ha rilasciato un'intervista a Mediagol.it. Eccone alcuni passaggi:

 

LUCCA E LE BIG DI SERIE A - “Se contiamo i mesi che Lorenzo Lucca gioca a pallone sono sei, sette-otto mesi, perché ha fatto quattro mesi a Palermo e poi s'é infortunato, prima per me non conta. I primi sei mesi li ha passati in panchina, poi ha fatto due gol con la Viterbese e ha sfondato la porta contro il Bari, da quel momento è iniziato il campionato di Lucca. Quindi Lucca per come vedo il calcio io non sono nemmeno dodici mesi che gioca a pallone, non è il momento di parlare di Inter, Milan, Juventus o Real Madrid. Ve lo dico con sincerità, Lorenzo il prossimo anno deve continuare la sua crescita, che è fatta di formazione e arricchimento ed è fatta di conoscenza di cose del calcio. Prodigi, nozioni e colpi che lui ha dentro il sacco, ma che non sa ancora di avere. Sarà fondamentale l’allenatore. Quindi, se è la Juventus ok se c'é l'allenatore che gli insegna, ma io credo che oltre all'insegnamento serva il campo la domenica. Vedo bene Italiano, vedo bene Gasperini, vedo bene Pioli. però bisogna vedere quanto continuità di impiego gli concedono nella formazione ufficiale perché poi Lorenzo è un ragazzo che alla fine, se non gioca mastica amaro. Se Zeman oggi non allenasse Foggia in Serie C e fosse in Serie A ad allenare da qualche parte, io avrei pagato per mandarlo lì, perché Zeman ha quella qualità: prende Immobile che è grezzo e lo pulisce. Nella sua storia ci sono tanti giocatori, specie attaccanti centrali che lui li perfeziona, arricchisce dal punto di vista tecnico-tattico, ripulisce e definisce, specialmente nei movimenti, nelle posture”.

 

LUCCA E L'ITALIA DI MANCINI - "Contatti tra Lorenzo ed i componenti dello staff di Mancini o con lo stesso CT della Nazionale? No, non c'é stato nessun tipo di contatto. Mi piace però ricordare a tutti che Mancini ha anche piacere a livello concettuale e personale, di anticipare un po' i tempi sulle convocazioni di alcuni calciatori di talento. Lo ha fatto con Tonali e con Zaniolo nel passato. Addirittura Zaniolo non aveva ancora giocato un minuto nella Roma, Mancini andò a "Trigoria" a vedere gli allenamenti della Roma, perché lui vive lì, e vedendolo in allenamento ha deciso di convocarlo. Ma se Lorenzo, continuerà a stupire per come sta facendo…”.

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