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TWEET - Ziliani: "La Juventus è pronta al ridimensionamento, vi spiego perché"
06.02.2023 19:50

Paolo Ziliani, giornalista de Il Fatto Quotidiano, ha preannunciato su Twitter il ridimensionamento che attende la Juventus: “Domanda: secondo voi quanti giocatori di questa Juventus saranno ancora in bianconero la stagione prossima? La risposta è: uno o due al massimo. Forse Bonucci, forse Danilo o Locatelli. Tutti gli altri, Chiesa compreso, non ci saranno più. E vi spiego il perchè. La Juventus ha chiuso l’ultimo bilancio con una perdita di 238 milioni. C’è stata una diminuzione dei ricavi (che sono stati 443,3 milioni) di quasi 40 milioni, mentre i costi, sia pure scesi di 30, sono stati pari a 665 milioni. Con due voci particolarmente pesanti. La prima riguarda il costo del personale: 337 milioni (di cui 310,8 solo per il personale tesserato, cioè giocatori e staff tecnico) che si porta via da sola il 70% dei ricavi; la seconda è l’ammortamento del cartellino-giocatori che ha pesato per 173,3 milioni. Ebbene: la Juventus si trova oggi con 15 punti di penalizzazione già inflitti, con un’altra forte penalità in arrivo che al 99% la manderà all’ultimo posto e quindi in serie B e con la certa esclusione dalle coppe per almeno due stagioni in arrivo dall’UEFA. Nella prossima stagione verranno quindi a mancare voci di ricavi importanti come quelli derivanti dalla partecipazione alla Champions, che mediamente assicurava 80 milioni, e dai diritti tv della Serie A di cui la Juventus è sempre stata la maggiore beneficiaria. Inutile dire che una Juventus in serie B, o comunque fuori dalle coppe europee, avrebbe ripercussioni notevoli anche a livello di sponsor. JEEP che assicura 45 milioni a stagione ha già fatto sapere di volersene andare per giusta causa, il salto in basso sarà pauroso. Se a tutto ciò si aggiunge che i bilanci non potranno più essere gonfiati dalle plusvalenze fittizie che nelle 3 stagioni sotto indagine hanno visto la Juventus “dopare” i conti con 155 milioni fasulli, si capisce come il club sia ormai a un passo dalla smobilitazione. Tutti i giocatori che hanno stipendi netti dai 4 milioni in su (la quasi totalità) vorranno andarsene per non scomparire dal calcio che conta e nello stesso tempo “dovranno” farlo, non essendo più la Juventus nelle condizioni di pagare loro questi ingaggi milionari. Szczesny, Bremer, Cuadrado, Alex Sandro, Paredes, Rabiot, DiMaria, Chiesa, Vlahovic, Pogba, Milik: sono tutti giocatori che non vedremo più l’anno prossimo nella Juventus. A Bonucci, che guadagna 6,5 (!) verrà chiesto di spalmare su 3 anni il suo compenso. Con ingaggio confermato (4 milioni) potrebbe rimanere #Danilo sempre che accetti di diventare la bandiera della Juventus-Nuovo Corso, e così Locatelli (3 milioni) e Kean (2,5). Restano Rugani (3,5), Kostic (2,5), Perin e De Sciglio (1,5), Gatti (1) e i giovani. C’è poi il caso di Allegri che guadagna uno sproposito (9 milioni bonus compresi fino al 2025) e che a differenza di Vlahovic, Chiesa, Bremer non può essere venduto per fare cassa. Difficile trovare un club che lo voglia: pagarlo lo si deve, facile che rimanga. Non va dimenticato poi che le ammende che la Juventus sarà chiamata a pagare per gli innumerevoli illeciti amministrativi di cui gli inquirenti hanno prova documentale e confessoria saranno nell’ordine di decine e forse centinaia di milioni. Un colpo durissimo. Volenti o nolenti la situazione è questa. Dall’estate prossima, con la Juventus fuori dalle coppe (al 100%) retrocessa in B (99%) e abbandonata dagli sponsor, anche gli ingaggi di giocatori da 2-2,5 milioni dovranno essere attentamente soppesati dalla nuova dirigenza. Praticamente certa si profila infine l’uscita dalla Borsa: primo passo di Exor verso la vendita del club al miglior offerente. Ma con tutti i processi sportivi, penali e civili in corso, Elkann si disferà della Juventus come si è disfatto del cugino Andrea: volentieri”.

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