A Stile TV, nel corso della trasmissione "Salite sulla giostra", è intervenuto Giovanni Cobolli Gigli, ex presidente della Juventus: “Da tifoso della Juventus sono addolorato. Il Napoli ce lo siamo trovati anche in Serie B e le gare devo dire che sono sempre state tutte complicate, sia in casa che fuori casa. Una volta sembrava che avessimo vinto, mancavano pochissimi minuti alla fine, un dirigente del Napoli mi disse alzandosi "complimenti presidente", ma in 2 minuti il Napoli fece 2 gol e vinse la partita. Ecco, per dire che il Napoli è sempre stato un avversario complicato da affrontare per noi e anche quest’anno è forte pure se la partenza non è stata buona. Ha un attacco di grande livello con dei giocatori che sono dei campioni e la Juventus non ha né campioni né un attacco così. Spalletti si aspettava un attaccante da sfondamento e invece ha avuto due bravi ragazzi che girano per la difesa avversaria, ma non hanno la grinta giusta. Se la Juve perdesse col Napoli? Sostituire gli allenatori nel mezzo di un campionato è l’estrema ratio e la Juventus non lo ha quasi mai fatto. Ora i giocatori sono in ritiro, un ritiro d'oro perchè non è che sono al freddo, sono in un hotel di primo livello e stanno insieme per capire cosa fare in futuro. La gara col Napoli è complicatissima, ma se la Juventus non vince, bisogna farsi delle domande. Conte, Inzaghi o Didier Deschamps? Dico assolutamente Deschamps. Ho un ottimo ricordo di lui, ci portò dalla serie B alla serie A e se ne andò per un problema che sollevò il suo procuratore perchè chiedeva un incremento al secondo anno superiore a quello che era stato patteggiato. Con Didier Deschamps ho vissuto da vicino tutte le gare in casa e in trasferta, è una persona tranquilla, teneva tranquillità anche nei momenti di difficoltà e poi si ricordava della Juventus, nella quale aveva fatto delle buone cose. Il Napoli non si è tanto rinfrescato quest’anno perchè De Laurentiis aveva fatto un grande lavoro e grandi investimenti in passato. I giocatori ci sono, poi se vogliono fare una rinfrescata si facciano una bella doccia, ma così com’è, il Napoli in particolare in attacco, è molto forte. Almeno due lì in avanti sono dei campioni. Al momento la Juve non è all’altezza della Champions. In 5 anni ha cambiato 6 allenatori e qualche punto interrogativo bisogna porselo su chi prende le decisioni al vertice e mi sembra che vengano prese un pò troppo fuori dalla società. In più, ci sono gli infortuni che però nel calcio sono la realtà e bisogna che la società si dia da fare. Quello che sta succedendo adesso è successo anche l'anno scorso quando la Juve era in corsa per il 4 posto e perse male le ultime due partite. Era inspiegabile, ma adesso ci troviamo nella stessa situazione. Il dialogo tra allenatore e calciatori sembra diventato difficile e suggerirei a Spalletti di usare un modo di parlare più comprensibile per giocatori che sono anche stranieri. Se una lo stesso tono che usa nelle interviste, i giocatori, detto francamente, non capiscono nulla. Scambio Spalletti-Allegri? Ho molta simpatia per Allegri come uomo oltre che come tecnico, credo sia una persona di livello. Ma andrei avanti con Spalletti cercando di vincere la gara col Napoli. E se poi dovessi un giorno trovare un allenatore, andrei in Francia a mangiare un piatto con Didier Deschamps. Lui decise di venire alla Juve e pochi giorni dopo la firma la Juve fu penalizzata. 30 punti di penalizzazione, ma lui decise di restare e la dice lunga sulla persona, ancor prima che sull'allenatore”.
di Redazione
30/10/2026 - 13:24
A Stile TV, nel corso della trasmissione "Salite sulla giostra", è intervenuto Giovanni Cobolli Gigli, ex presidente della Juventus: “Da tifoso della Juventus sono addolorato. Il Napoli ce lo siamo trovati anche in Serie B e le gare devo dire che sono sempre state tutte complicate, sia in casa che fuori casa. Una volta sembrava che avessimo vinto, mancavano pochissimi minuti alla fine, un dirigente del Napoli mi disse alzandosi "complimenti presidente", ma in 2 minuti il Napoli fece 2 gol e vinse la partita. Ecco, per dire che il Napoli è sempre stato un avversario complicato da affrontare per noi e anche quest’anno è forte pure se la partenza non è stata buona. Ha un attacco di grande livello con dei giocatori che sono dei campioni e la Juventus non ha né campioni né un attacco così. Spalletti si aspettava un attaccante da sfondamento e invece ha avuto due bravi ragazzi che girano per la difesa avversaria, ma non hanno la grinta giusta. Se la Juve perdesse col Napoli? Sostituire gli allenatori nel mezzo di un campionato è l’estrema ratio e la Juventus non lo ha quasi mai fatto. Ora i giocatori sono in ritiro, un ritiro d'oro perchè non è che sono al freddo, sono in un hotel di primo livello e stanno insieme per capire cosa fare in futuro. La gara col Napoli è complicatissima, ma se la Juventus non vince, bisogna farsi delle domande. Conte, Inzaghi o Didier Deschamps? Dico assolutamente Deschamps. Ho un ottimo ricordo di lui, ci portò dalla serie B alla serie A e se ne andò per un problema che sollevò il suo procuratore perchè chiedeva un incremento al secondo anno superiore a quello che era stato patteggiato. Con Didier Deschamps ho vissuto da vicino tutte le gare in casa e in trasferta, è una persona tranquilla, teneva tranquillità anche nei momenti di difficoltà e poi si ricordava della Juventus, nella quale aveva fatto delle buone cose. Il Napoli non si è tanto rinfrescato quest’anno perchè De Laurentiis aveva fatto un grande lavoro e grandi investimenti in passato. I giocatori ci sono, poi se vogliono fare una rinfrescata si facciano una bella doccia, ma così com’è, il Napoli in particolare in attacco, è molto forte. Almeno due lì in avanti sono dei campioni. Al momento la Juve non è all’altezza della Champions. In 5 anni ha cambiato 6 allenatori e qualche punto interrogativo bisogna porselo su chi prende le decisioni al vertice e mi sembra che vengano prese un pò troppo fuori dalla società. In più, ci sono gli infortuni che però nel calcio sono la realtà e bisogna che la società si dia da fare. Quello che sta succedendo adesso è successo anche l'anno scorso quando la Juve era in corsa per il 4 posto e perse male le ultime due partite. Era inspiegabile, ma adesso ci troviamo nella stessa situazione. Il dialogo tra allenatore e calciatori sembra diventato difficile e suggerirei a Spalletti di usare un modo di parlare più comprensibile per giocatori che sono anche stranieri. Se una lo stesso tono che usa nelle interviste, i giocatori, detto francamente, non capiscono nulla. Scambio Spalletti-Allegri? Ho molta simpatia per Allegri come uomo oltre che come tecnico, credo sia una persona di livello. Ma andrei avanti con Spalletti cercando di vincere la gara col Napoli. E se poi dovessi un giorno trovare un allenatore, andrei in Francia a mangiare un piatto con Didier Deschamps. Lui decise di venire alla Juve e pochi giorni dopo la firma la Juve fu penalizzata. 30 punti di penalizzazione, ma lui decise di restare e la dice lunga sulla persona, ancor prima che sull'allenatore”.