Il centrocampista della Fiorentina, Cher Ndour, parla della nuova stagione che è iniziata in casa viola. Con Fabio Grosso alla guida, l'intento di tutto l'ambiente è chiaramente quello di voltare pagina dopo una stagione a dir poco complicata. "Grosso? Non abbiamo ancora parlato in privato, ma è giovane e ha idee molto propositive. Dobbiamo seguirlo e fare bene. Siamo una squadra giovane, vogliamo costruire qualcosa di bello a lungo termine", le sue parole a La Gazzetta dello Sport.
Nel corso dell'intervista Ndour ha parlato del "no" detto alla Juventus, quando aveva 13 anni: "Non mi pento mai delle scelte che faccio. In quel momento era giusto restare all’Atalanta, dove ero entrato nel vivaio a 10 anni. Ero troppo piccolo per trasferirmi in convitto", ha spiegato. "La Juventus poi l’ho battuta ai rigori in semifinale di Youth League col Benfica e quest’anno ho segnato allo Stadium: la gioia più grande insieme alla rete all’Inter, forse un pizzico in più per la rivalità storica tra le tifoserie", ha aggiunto.
Ndour ha poi parlato della scelta di firmare con la Fiorentina dopo essere stato all'estero: "La Fiorentina è un grande club, ha un centro sportivo di altissimo livello e punta sui giovani". In merito alla scorsa stagione ha poi aggiunto: "Non ho mai pensato che non ce l’avremmo fatta, ma la situazione era drammatica: eravamo forti ma ultimi. Col cambio di modulo c’è stata la svolta".
di Redazione
15/07/2026 - 10:31
Il centrocampista della Fiorentina, Cher Ndour, parla della nuova stagione che è iniziata in casa viola. Con Fabio Grosso alla guida, l'intento di tutto l'ambiente è chiaramente quello di voltare pagina dopo una stagione a dir poco complicata. "Grosso? Non abbiamo ancora parlato in privato, ma è giovane e ha idee molto propositive. Dobbiamo seguirlo e fare bene. Siamo una squadra giovane, vogliamo costruire qualcosa di bello a lungo termine", le sue parole a La Gazzetta dello Sport.
Nel corso dell'intervista Ndour ha parlato del "no" detto alla Juventus, quando aveva 13 anni: "Non mi pento mai delle scelte che faccio. In quel momento era giusto restare all’Atalanta, dove ero entrato nel vivaio a 10 anni. Ero troppo piccolo per trasferirmi in convitto", ha spiegato. "La Juventus poi l’ho battuta ai rigori in semifinale di Youth League col Benfica e quest’anno ho segnato allo Stadium: la gioia più grande insieme alla rete all’Inter, forse un pizzico in più per la rivalità storica tra le tifoserie", ha aggiunto.
Ndour ha poi parlato della scelta di firmare con la Fiorentina dopo essere stato all'estero: "La Fiorentina è un grande club, ha un centro sportivo di altissimo livello e punta sui giovani". In merito alla scorsa stagione ha poi aggiunto: "Non ho mai pensato che non ce l’avremmo fatta, ma la situazione era drammatica: eravamo forti ma ultimi. Col cambio di modulo c’è stata la svolta".