Alessandro Calori, ex difensore del Perugia, ha raccontato a La Gazzetta dello Sport la famosa sfida tra Perugia e Juventus del 2000 giocata sotto al diluvio che costò, di fatto, lo scudetto alla Juventus: "Ricordo ogni dettaglio, Collina che non sapeva cosa fare, noi eravamo tutti ad aspettare nel tunnel. Per quindici minuti piovve in modo assurdo. Fu molto strano, un’ora e un quarto di sospensione tra il primo e il secondo tempo. Oggi forse non succederebbe una cosa del genere. Ogni tanto mi capita di riguardare le formazioni: loro avevano Zidane, Del Piero, Inzaghi e compagnia. Uno squadrone. Noi non avevamo più nulla da chiedere. Ma quando presero gol, si resero conto di essere caduti in una maledizione senza via d’uscita. Io tra l'altro ero juventino, andavo allo stadio con mio papà Mario e sono tifoso della Juve da sempre. Sono cresciuto nel mito di Scirea. Fare gol proprio alla Juve fu uno scherzo bizzarro del destino".
di Redazione
07/01/2026 - 13:30
Alessandro Calori, ex difensore del Perugia, ha raccontato a La Gazzetta dello Sport la famosa sfida tra Perugia e Juventus del 2000 giocata sotto al diluvio che costò, di fatto, lo scudetto alla Juventus: "Ricordo ogni dettaglio, Collina che non sapeva cosa fare, noi eravamo tutti ad aspettare nel tunnel. Per quindici minuti piovve in modo assurdo. Fu molto strano, un’ora e un quarto di sospensione tra il primo e il secondo tempo. Oggi forse non succederebbe una cosa del genere. Ogni tanto mi capita di riguardare le formazioni: loro avevano Zidane, Del Piero, Inzaghi e compagnia. Uno squadrone. Noi non avevamo più nulla da chiedere. Ma quando presero gol, si resero conto di essere caduti in una maledizione senza via d’uscita. Io tra l'altro ero juventino, andavo allo stadio con mio papà Mario e sono tifoso della Juve da sempre. Sono cresciuto nel mito di Scirea. Fare gol proprio alla Juve fu uno scherzo bizzarro del destino".