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MEDIASET - Conte alla Juventus non è una suggestione: il leccese è l'unica opzione in caso di addio a Spalletti
16.09.2026 00:06 di Redazione Fonte: Sport Mediaset
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Tarda primavera del 2025. Il Napoli di Antonio Conte si avvia a vincere lo scudetto mentre la Juve, che ha sostituito Thiago Motta con Tudor, sta valutando se sia il caso di proseguire con l'allenatore croato. Il numero uno bianconero John Elkann, che ha altri pensieri e si occupa di calcio e della sua squadra in poche occasioni, dà una mission ai suoi dirigenti, Comolli in testa: si cambia la guida tecnica e ci si muove su due candidati forti, i migliori su piazza. La prima scelta è Antonio Conte, la seconda Gian Piero Gasperini. 

Il ritorno del figliol prodigo, anche con qualche mugugno dei tifosi che fanno fatica a perdonargli l'approdo all'Inter e sul Golfo, sembra cosa fatta. A Napoli ha fatto l'ennesima impresa della carriera, ha vinto lo scudetto ma ha già deciso di tornare a casa, il posto dove vive la famiglia e dove è stato una bandiera da giocatore, oltre ad aver risollevato dalla panchina una squadra che sembrava ridimensionata dopo la saga di Calciopoli. Poi, la grande sorpresa. Durante la festa in città, l'amore dei napoletani e le parole al miele del presidente De Laurentiis, lo convincono a restare. Comolli, allora, ci prova con Gasp ma l'approccio non è dei migliori e l'allenatore dell'Atalanta si accasa a Roma, sponda giallorossa. 

La Juve si tiene Tudor per poi esonerarlo dopo poco e ripartire da un altro nome importante come Luciano Spalletti. A fine anno i bianconeri si ritrovano fuori dall'Europa che conta, mentre Conte lascia Napoli e, dopo la suggestione di un ritorno alla guida della Nazionale, si ritrova disoccupato. Facile, facilissimo fare due più due e pensare che, nel caso in cui la stagione della Juve dovesse prendere una brutta piega, sia lui l'unico candidato a sostituire Spalletti.

Sarebbe disposto ad arrivare in corsa? Trattandosi di un vecchio amore, che tra l'altro gli permetterebbe di non muoversi dalla sua residenza, saremmo orientati a pensare che la risposta sarebbe positiva. Conte è uno dei pochissimi allenatori capaci di incidere come un fuoriclasse in campo. Il problema è che, nella sua idea di calcio, tutto parte dalla preparazione estiva, sia dal punto di vista atletico che tattico. Quando è subentrato non ha fatto male a Bari e a Londra, sponda Tottenham, mentre è stata molto complicata l'esperienza all'Atalanta, durata appena 13 partite. 

Da parte della dirigenza bianconera ci sarebbe il problema di dover pagare Spalletti, che ha un contratto di altri due anni a 5 milioni netti, a cui si aggiungerebbe lo stipendio del nuovo allenatore che, per quanto disposto a fare sacrifici per tornare nella squadra che ama di più, viaggia su cifre particolarmente levate (a Napoli 8 milioni annui più bonus). 

Al momento l'ipotesi è ancora sulla carta e tutto dipenderà da come andrà la stagione in corso. Ovvio che la sconfitta con il Sassuolo abbia riacceso vecchie suggestioni. Ma è anche ovvio che, nel caso in cui Spalletti dovesse essere sollevato dall'incarico, l'unico candidato a sostituirlo sia Antonio Conte. 

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MEDIASET - Conte alla Juventus non è una suggestione: il leccese è l'unica opzione in caso di addio a Spalletti

di Redazione

16/09/2026 - 00:06

Tarda primavera del 2025. Il Napoli di Antonio Conte si avvia a vincere lo scudetto mentre la Juve, che ha sostituito Thiago Motta con Tudor, sta valutando se sia il caso di proseguire con l'allenatore croato. Il numero uno bianconero John Elkann, che ha altri pensieri e si occupa di calcio e della sua squadra in poche occasioni, dà una mission ai suoi dirigenti, Comolli in testa: si cambia la guida tecnica e ci si muove su due candidati forti, i migliori su piazza. La prima scelta è Antonio Conte, la seconda Gian Piero Gasperini. 

Il ritorno del figliol prodigo, anche con qualche mugugno dei tifosi che fanno fatica a perdonargli l'approdo all'Inter e sul Golfo, sembra cosa fatta. A Napoli ha fatto l'ennesima impresa della carriera, ha vinto lo scudetto ma ha già deciso di tornare a casa, il posto dove vive la famiglia e dove è stato una bandiera da giocatore, oltre ad aver risollevato dalla panchina una squadra che sembrava ridimensionata dopo la saga di Calciopoli. Poi, la grande sorpresa. Durante la festa in città, l'amore dei napoletani e le parole al miele del presidente De Laurentiis, lo convincono a restare. Comolli, allora, ci prova con Gasp ma l'approccio non è dei migliori e l'allenatore dell'Atalanta si accasa a Roma, sponda giallorossa. 

La Juve si tiene Tudor per poi esonerarlo dopo poco e ripartire da un altro nome importante come Luciano Spalletti. A fine anno i bianconeri si ritrovano fuori dall'Europa che conta, mentre Conte lascia Napoli e, dopo la suggestione di un ritorno alla guida della Nazionale, si ritrova disoccupato. Facile, facilissimo fare due più due e pensare che, nel caso in cui la stagione della Juve dovesse prendere una brutta piega, sia lui l'unico candidato a sostituire Spalletti.

Sarebbe disposto ad arrivare in corsa? Trattandosi di un vecchio amore, che tra l'altro gli permetterebbe di non muoversi dalla sua residenza, saremmo orientati a pensare che la risposta sarebbe positiva. Conte è uno dei pochissimi allenatori capaci di incidere come un fuoriclasse in campo. Il problema è che, nella sua idea di calcio, tutto parte dalla preparazione estiva, sia dal punto di vista atletico che tattico. Quando è subentrato non ha fatto male a Bari e a Londra, sponda Tottenham, mentre è stata molto complicata l'esperienza all'Atalanta, durata appena 13 partite. 

Da parte della dirigenza bianconera ci sarebbe il problema di dover pagare Spalletti, che ha un contratto di altri due anni a 5 milioni netti, a cui si aggiungerebbe lo stipendio del nuovo allenatore che, per quanto disposto a fare sacrifici per tornare nella squadra che ama di più, viaggia su cifre particolarmente levate (a Napoli 8 milioni annui più bonus). 

Al momento l'ipotesi è ancora sulla carta e tutto dipenderà da come andrà la stagione in corso. Ovvio che la sconfitta con il Sassuolo abbia riacceso vecchie suggestioni. Ma è anche ovvio che, nel caso in cui Spalletti dovesse essere sollevato dall'incarico, l'unico candidato a sostituirlo sia Antonio Conte. 

Fonte: Sport Mediaset