Calcio
SERIE A - Juventus in caduta libera, torna l'ombra di Conte
19.10.2026 18:37 di Redazione
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Ansa fa il punto sul momento della Juventus: "Un anno dopo la Juve sembra essere tornata indietro di dodici mesi. Il 27 ottobre del 2025 il club esonerava Tudor e tre giorni più tardi veniva annunciato Spalletti e oggi è proprio il tecnico di Certaldo ad essere finito sulla graticola. I bianconeri sembrano in caduta libera, anche se tra campionato ed Europa League viaggiano a ritmi opposti: in Serie A hanno vinto una volta sola negli ultimi due mesi e si ritrovano già a otto lunghezze dalla vetta, mentre in campo internazionale hanno fatto un percorso netto con due successi in due partite. L'umiliazione subita contro la Lazio con un netto 0-3 senza storie rischia però di essere una sorta di spartiacque nell'era Spalletti, un po' come era successo con lo 0-4 dell'Atalanta alla squadra di Thiago Motta nel marzo 2025, o con le otto gare consecutive senza vittorie infilate da Tudor giusto un anno fa, proprio all'ottava di giornata di campionato. In tanti a questo punto s'interrogano sul futuro dell'allenatore toscano, considerando che sullo sfondo c'è sempre l'ombra di Conte, che proprio in situazioni come questa puntualmente si materializza. Era capitato durante la scorsa estate, quando Spalletti fallì l'obiettivo minimo della qualificazione in Champions, e pure un mese fa, con Bremer e compagni che crollarono sotto i colpi del Sassuolo. Adesso però la situazione appare pure peggiore, perché la Juve continua a mostrare sempre più crepe. I risultati somigliano molto a quelli di Thiago Motta e Tudor, entrambi silurati a stagione in corso, ed era capitato soltanto tre volte negli ultimi quindici anni di avere meno punti dopo sette giornate rispetto agli undici di questa stagione. Al fianco delle prestazioni poi ci sono le parole a pesare, con il post-partita dello 0-3 contro la Lazio che continua a far discutere per alcuni passaggi. C'è il durissimo attacco di Bremer ai compagni: 'Non punto il dito, ma c'è gente che si nasconde ai fischi e io non posso portare tutti in braccio'. Un affondo dell'attuale capitano bianconero, cui ha replicato un piccato Spalletti: 'È bene che faccia delle analisi, ma lui è dentro la partita di stasera come ci sono io e prima di parlare della squadra bisogna parlare di noi stessi'. In più, l'allenatore ha toccato varie volte il tema del rapporto con la squadra: 'E' bello e sincero, ma adesso lo dovrò autoanalizzare perché voglio condivisione e poter parlare con il gruppo, ho sempre fatto così - uno dei passaggi delle varie interviste di Spalletti - e se invece di migliorare si peggiora, devo fare delle analisi approfondite: fino a ieri (sabato, ndr) penso di poter dire che la squadra mi segua, poi oggi (domenica dopo lo 0-3 contro la Lazio, ndr) probabilmente non lo so'. Così il nuovo impegno europeo assume i contorni dello snodo cruciale e di quelli da non fallire per evitare di sprofondare ancora: giovedì arriva il Rennes in uno Stadium che ha ricoperto i bianconeri di fischi e insulti dopo la pesante sconfitta contro la squadra di Gattuso. All'appello mancherà pure Conceicao: il portoghese si è procurato una lussazione gleno-omerale e tornerà dopo la sosta, saltando anche le sfide contro Lecce, Genoa, Napoli, Az Alkmaar e Fiorentina".

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SERIE A - Juventus in caduta libera, torna l'ombra di Conte

di Redazione

19/10/2026 - 18:37

Ansa fa il punto sul momento della Juventus: "Un anno dopo la Juve sembra essere tornata indietro di dodici mesi. Il 27 ottobre del 2025 il club esonerava Tudor e tre giorni più tardi veniva annunciato Spalletti e oggi è proprio il tecnico di Certaldo ad essere finito sulla graticola. I bianconeri sembrano in caduta libera, anche se tra campionato ed Europa League viaggiano a ritmi opposti: in Serie A hanno vinto una volta sola negli ultimi due mesi e si ritrovano già a otto lunghezze dalla vetta, mentre in campo internazionale hanno fatto un percorso netto con due successi in due partite. L'umiliazione subita contro la Lazio con un netto 0-3 senza storie rischia però di essere una sorta di spartiacque nell'era Spalletti, un po' come era successo con lo 0-4 dell'Atalanta alla squadra di Thiago Motta nel marzo 2025, o con le otto gare consecutive senza vittorie infilate da Tudor giusto un anno fa, proprio all'ottava di giornata di campionato. In tanti a questo punto s'interrogano sul futuro dell'allenatore toscano, considerando che sullo sfondo c'è sempre l'ombra di Conte, che proprio in situazioni come questa puntualmente si materializza. Era capitato durante la scorsa estate, quando Spalletti fallì l'obiettivo minimo della qualificazione in Champions, e pure un mese fa, con Bremer e compagni che crollarono sotto i colpi del Sassuolo. Adesso però la situazione appare pure peggiore, perché la Juve continua a mostrare sempre più crepe. I risultati somigliano molto a quelli di Thiago Motta e Tudor, entrambi silurati a stagione in corso, ed era capitato soltanto tre volte negli ultimi quindici anni di avere meno punti dopo sette giornate rispetto agli undici di questa stagione. Al fianco delle prestazioni poi ci sono le parole a pesare, con il post-partita dello 0-3 contro la Lazio che continua a far discutere per alcuni passaggi. C'è il durissimo attacco di Bremer ai compagni: 'Non punto il dito, ma c'è gente che si nasconde ai fischi e io non posso portare tutti in braccio'. Un affondo dell'attuale capitano bianconero, cui ha replicato un piccato Spalletti: 'È bene che faccia delle analisi, ma lui è dentro la partita di stasera come ci sono io e prima di parlare della squadra bisogna parlare di noi stessi'. In più, l'allenatore ha toccato varie volte il tema del rapporto con la squadra: 'E' bello e sincero, ma adesso lo dovrò autoanalizzare perché voglio condivisione e poter parlare con il gruppo, ho sempre fatto così - uno dei passaggi delle varie interviste di Spalletti - e se invece di migliorare si peggiora, devo fare delle analisi approfondite: fino a ieri (sabato, ndr) penso di poter dire che la squadra mi segua, poi oggi (domenica dopo lo 0-3 contro la Lazio, ndr) probabilmente non lo so'. Così il nuovo impegno europeo assume i contorni dello snodo cruciale e di quelli da non fallire per evitare di sprofondare ancora: giovedì arriva il Rennes in uno Stadium che ha ricoperto i bianconeri di fischi e insulti dopo la pesante sconfitta contro la squadra di Gattuso. All'appello mancherà pure Conceicao: il portoghese si è procurato una lussazione gleno-omerale e tornerà dopo la sosta, saltando anche le sfide contro Lecce, Genoa, Napoli, Az Alkmaar e Fiorentina".