NAPOLI - La sconfitta contro il Porto fa venire fuori i problemi ormai evidenti di un Napoli che è "malato" in campo ma va curato al più presto anche e soprattutto fuori dal rettangolo di gioco. Contro il Porto, obiettivamente, non c'era da aspettarsi o da pretendere molto di meglio perché c'erano soltanto 13 calciatori disponibili, una panchina inesistente e una squadra destinata a crollare ancora una volta nella ripresa. E purtroppo così è stato.
E' chiaro e innegabile che la situazione sia molto preoccupante. Guai a sottovalutarla sennò si entra davvero in unt tunnel. Ma in questo momento l'errore più grande che si possa fare è esonerare Allegri per fare un salto nel vuoto identico o forse peggiore di quello già compiuto nella stagione del post-terzo scudetto. Allegri sicuramente ha le sue colpe e l'impressione netta è che abbia peccato ad esempio nel fidarsi di poter lavorare con un gruppo che era stato salutato da Antonio Conte con la convinzione di un ciclo finito e con l'idea forte, da parte di Conte, che c'erano già la scorsa stagione delle difficoltà significative e quel secondo posto finale le aveva in parte mascherate. Trovarsi poi con la stessa squadra e lo stesso gruppo ha acuito le difficoltà.
Eloquenti, a mio avviso, e inaccettabili le scene di liti in campo. Devono fare riflettere le parole di un calciatore che ha sempre dato l'anima per il Napoli e che ha dimostrato di essere un uomo squadra, come Matteo Politano, che merita rispetto e attenzione quando lancia dei segnali all'esterno. Lui ci ha messo sempre la faccia, altri no.
A questo punto la soluzione non può essere quella di affidarsi ai vari Montella, Pioli e Thiago Motta, nomi rispettabili ma che mettono i brividi sulla schiena ai tifosi del Napoli, perché nessuno di questi nomi potrebbe risollevare il Napoli o cambiare di una virgola la situazione, se non peggiorarla.
E allora l'auspicio è che, invece, il club possa blindare Allegri e farlo pubblicamente dando così un segnale forte alla squadra e togliendo qualsiasi alibi a chi pensa che contro la Lazio sia un'ultima spiaggia per l'allenatore. E' la squadra che si deve assumere le proprie responsabilità, perché i problemi che sta avendo Allegri li ha già avuti anche Conte. E sono due grandi allenatori entrambi, a dispetto di chi li critica per "fatto personale" o perché capisce poco di pallone.
Il problema da risolvere non è nel "manico" ma nello spogliatoio. La mia forte sensazione è che li ci sia un malessere profondo da affrontare e qualcosa da bonificare o sradicare. E lì mi fermo. La speranza è che la società faccia le sue valutazioni, sin da gennaio e metta alla porta un paio di calciatori che non possono più vestire la maglia del Napoli.
Questa piazza, i tifosi e questa maglia non meritano questo momento e certi atteggiamenti ma anche la società stessa che ha fatto 20 anni di grandi cose deve difendere quell'enorme lavoro e dare una sterzata. Si può sbagliare, l'importante è rimediare. Anche a costo di fare piazza pulita e fare un mercato invernale di ricambio generazionale nello spogliatoio.

Emanuele Cammaroto
Napoli Magazine
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
di Redazione
06/11/2026 - 13:01
NAPOLI - La sconfitta contro il Porto fa venire fuori i problemi ormai evidenti di un Napoli che è "malato" in campo ma va curato al più presto anche e soprattutto fuori dal rettangolo di gioco. Contro il Porto, obiettivamente, non c'era da aspettarsi o da pretendere molto di meglio perché c'erano soltanto 13 calciatori disponibili, una panchina inesistente e una squadra destinata a crollare ancora una volta nella ripresa. E purtroppo così è stato.
E' chiaro e innegabile che la situazione sia molto preoccupante. Guai a sottovalutarla sennò si entra davvero in unt tunnel. Ma in questo momento l'errore più grande che si possa fare è esonerare Allegri per fare un salto nel vuoto identico o forse peggiore di quello già compiuto nella stagione del post-terzo scudetto. Allegri sicuramente ha le sue colpe e l'impressione netta è che abbia peccato ad esempio nel fidarsi di poter lavorare con un gruppo che era stato salutato da Antonio Conte con la convinzione di un ciclo finito e con l'idea forte, da parte di Conte, che c'erano già la scorsa stagione delle difficoltà significative e quel secondo posto finale le aveva in parte mascherate. Trovarsi poi con la stessa squadra e lo stesso gruppo ha acuito le difficoltà.
Eloquenti, a mio avviso, e inaccettabili le scene di liti in campo. Devono fare riflettere le parole di un calciatore che ha sempre dato l'anima per il Napoli e che ha dimostrato di essere un uomo squadra, come Matteo Politano, che merita rispetto e attenzione quando lancia dei segnali all'esterno. Lui ci ha messo sempre la faccia, altri no.
A questo punto la soluzione non può essere quella di affidarsi ai vari Montella, Pioli e Thiago Motta, nomi rispettabili ma che mettono i brividi sulla schiena ai tifosi del Napoli, perché nessuno di questi nomi potrebbe risollevare il Napoli o cambiare di una virgola la situazione, se non peggiorarla.
E allora l'auspicio è che, invece, il club possa blindare Allegri e farlo pubblicamente dando così un segnale forte alla squadra e togliendo qualsiasi alibi a chi pensa che contro la Lazio sia un'ultima spiaggia per l'allenatore. E' la squadra che si deve assumere le proprie responsabilità, perché i problemi che sta avendo Allegri li ha già avuti anche Conte. E sono due grandi allenatori entrambi, a dispetto di chi li critica per "fatto personale" o perché capisce poco di pallone.
Il problema da risolvere non è nel "manico" ma nello spogliatoio. La mia forte sensazione è che li ci sia un malessere profondo da affrontare e qualcosa da bonificare o sradicare. E lì mi fermo. La speranza è che la società faccia le sue valutazioni, sin da gennaio e metta alla porta un paio di calciatori che non possono più vestire la maglia del Napoli.
Questa piazza, i tifosi e questa maglia non meritano questo momento e certi atteggiamenti ma anche la società stessa che ha fatto 20 anni di grandi cose deve difendere quell'enorme lavoro e dare una sterzata. Si può sbagliare, l'importante è rimediare. Anche a costo di fare piazza pulita e fare un mercato invernale di ricambio generazionale nello spogliatoio.

Emanuele Cammaroto
Napoli Magazine
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com