L'Angolo
NM LIVE - De Luca: “Allegri scelta giusta, la rosa del Napoli? Ci sono situazioni da chiarire, De Bruyne-Conte? Scintilla mai scoccata”
02.06.2026 14:16 di Redazione
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NAPOLI - FRANCESCO DE LUCA, giornalista, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: “Le critiche per l’arrivo di Allegri al Napoli? Bisogna dire che il Milan ha fatto un ultimo mese e mezzo di campionato brutto, ha perso tanto, ha fatto delle partite bruttissime e poi è venuto meno in una partita in cui non è che chissà cosa sarebbe servito. Detto questo, bisogna guardare avanti e non capisco l’ostracismo, non capisco il pessimismo, non capisco tutto questo movimento social che c’è, che incredibilmente da ragione a quello che diceva Conte: c’è chi si era offeso per quello che ha detto Conte, sull’ambiente pieno di veleni. Francamente è un discorso che io trovo esagerato e non è la motivazione che è alla base della separazione tra Conte e il Napoli, però poi se tutto questo ambiente viene fuori si dà ragione a Conte in un certo senso, perché il Napoli è andato a scegliere un allenatore che ha vinto tantissimo, che ha fatto due finali di Champions, che ha fatto 100 partite in Champions League, che negli ultimi due anni non ha raccolto tantissimo con la Juventus e con il Milan, però bisogna vedere  anche i contesti quali sono: la Juventus non mi pare che nel dopo Allegri abbia fatto meglio e per quanto riguarda il Milan vedremo quale strada prenderà, soprattutto il giorno dopo la sconfitta con il Cagliari non è che è saltato solo l’allenatore, ma sono saltati anche i dirigenti, quindi c’era un problema strutturale che non riguardava solo l’area tecnica. Per me Allegri va benissimo per il Napoli, un allenatore che ha esperienza ed è nel filone dei grandi allenatori che De Laurentiis ha portato a Napoli, è l’allenatore giusto per qualcosa di molto simbolico, però è importante come l’anno del centenario. Con tutto il rispetto per la figura di Vincenzo Italiano, ci mancherebbe altro, però è stata fatta una scelta e io credo che è stata una scelta ponderata e che mi trova d’accordo. Il Napoli è una squadra che ha sofferto tantissimo, guardiamo l’attacco con il Napoli che ha avuto la necessità di far giocare tutte le partite a Hojlund perché non aveva un’alternativa, perché non c’era Lukaku e Lucca ha fatto quei pochi mesi in maniera disastrosa. Se tu ti presenti l’anno prossimo al via con la coppia Hojlund-Lucca non sai cosa può essere. Il Napoli deve fare tre competizioni, ci auguriamo tutti che il Napoli in Champions non ripeti il 30° posto della scorsa stagione e poi c’è il campionato e il tuo obiettivo in campionato lo dirà Allegri immagino, farà copia e incolla del discorso che ha fatto in questi mesi al Milan: l’obiettivo importante è arrivare tra le prime quattro. Lui questo lo ha sempre detto, però bisogna arrivarci tra le prime quattro. Se facciamo l’esempio della Roma, il club giallorosso ha fatto questa operazione di mercato eccellente come quella di Malen, altrimenti la Roma sarebbe rimasta per l’ennesimo anno fuori dalla Champions. Quindi è impegnativo, non è che la squadra sia al completo. Poi, per carità, l’impianto base c’è assolutamente, tant’è che lo stesso Conte, nonostante le varie difficoltà legate agli infortuni, è arrivato al secondo posto, distanziato dall’Inter, ma comunque è un secondo posto. Tu puoi anche decidere di puntare su Lucca, se l’allenatore è di questo avviso, perché ha caratteristiche differenti rispetto a Hojlund, ma magari come alternativa tu puoi dire questo sarà l’anno di Lucca, puoi anche decidere questo. C’è una valutazione da fare su Lang, su Rafa Marin, sono tutti calciatori che rientrano, però fare il discorso come fa De Laurentiis che dice che il Napoli ha 30 giocatori, prendiamo due o tre innesti e abbiamo fatto la squadra questo non lo so, dipende da quali sono le aspirazioni e secondo me le aspirazioni sono molto alte quelle del Napoli. E’ vero, però, che Allegri a differenza di Conte non è uno che ti fa il discorso tipo “bisogna prendere 5 giocatori da 50 milioni ciascuno”. Poi il Napoli, per la verità, non è che ne ha presi tanti in questo biennio di calciatori da 50 milioni. Allegri non dico che allena i calciatori che gli si mette a disposizione, però non alza dei muri sul mercato. Poi ha una sintonia anche con il direttore sportivo, è rodata e quindi questo sicuramente è un vantaggio. Quale può essere il Napoli di Allegri? Il portiere è il primo punto da chiarire, perché non credo che ci possono essere due portieri di pari livello titolari e bisogna uscire da questo equivoco, che quest’anno ha creato dei problemi notevoli a Meret. Conte per carità ha fatto una sua scelta, ha voluto Milinkovic-Savic, non c’è stato nessun ballottaggio, perché poi il serbo è diventato il titolare e Meret ha raccolto le briciole. Bisogna decidere cosa fare con Meret, perché se deve continuare a stare a bagnomaria non ha senso. E’ il portiere che ha vinto due scudetti e allora o è lui il titolare oppure lo è Milinkovic-Savic, non possono rimanere tutti e due. In questa rosa ci sono giocatori che devono dare di più, c’è la necessità di prendere un’alternativa a Di Lorenzo, c’è la necessità di rivedere Buongiorno sui livelli del primo campionato a Napoli, perché quest’anno ha fatto male. E’ stata data fiducia a Spinazzola anche meritatamente. Poi a centrocampo ci sono delle incognite: bisogna capire se sono in uscita Anguissa e Lobotka, chi potrebbe arrivare. Adesso immaginiamo che De Bruyne dirà si al progetto di Allegri, perché Allegri è un allenatore che stabilisce una sintonia con i calciatori di alto livello, si immagina che il belga voglia rimanere a Napoli e riprendere un percorso che con Conte, per problemi fisici ma anche per una scintilla che non è mai scoccata, è andato in un certo modo. Sarà l’anno della consacrazione di Neres, di Alisson e dello stesso Hojlund, che quest’anno ha portato la croce e la sua stanchezza si è vista per molte settimane. C’è una riflessione da fare su tante cose e non credo che il Napoli spenderà le stesse cifre spese nelle ultime sessioni di mercato, però dovrà spendere per farsi trovare ai nastri di partenza più che mai competitivo”.

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NAPOLI - FRANCESCO DE LUCA, giornalista, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: “Le critiche per l’arrivo di Allegri al Napoli? Bisogna dire che il Milan ha fatto un ultimo mese e mezzo di campionato brutto, ha perso tanto, ha fatto delle partite bruttissime e poi è venuto meno in una partita in cui non è che chissà cosa sarebbe servito. Detto questo, bisogna guardare avanti e non capisco l’ostracismo, non capisco il pessimismo, non capisco tutto questo movimento social che c’è, che incredibilmente da ragione a quello che diceva Conte: c’è chi si era offeso per quello che ha detto Conte, sull’ambiente pieno di veleni. Francamente è un discorso che io trovo esagerato e non è la motivazione che è alla base della separazione tra Conte e il Napoli, però poi se tutto questo ambiente viene fuori si dà ragione a Conte in un certo senso, perché il Napoli è andato a scegliere un allenatore che ha vinto tantissimo, che ha fatto due finali di Champions, che ha fatto 100 partite in Champions League, che negli ultimi due anni non ha raccolto tantissimo con la Juventus e con il Milan, però bisogna vedere  anche i contesti quali sono: la Juventus non mi pare che nel dopo Allegri abbia fatto meglio e per quanto riguarda il Milan vedremo quale strada prenderà, soprattutto il giorno dopo la sconfitta con il Cagliari non è che è saltato solo l’allenatore, ma sono saltati anche i dirigenti, quindi c’era un problema strutturale che non riguardava solo l’area tecnica. Per me Allegri va benissimo per il Napoli, un allenatore che ha esperienza ed è nel filone dei grandi allenatori che De Laurentiis ha portato a Napoli, è l’allenatore giusto per qualcosa di molto simbolico, però è importante come l’anno del centenario. Con tutto il rispetto per la figura di Vincenzo Italiano, ci mancherebbe altro, però è stata fatta una scelta e io credo che è stata una scelta ponderata e che mi trova d’accordo. Il Napoli è una squadra che ha sofferto tantissimo, guardiamo l’attacco con il Napoli che ha avuto la necessità di far giocare tutte le partite a Hojlund perché non aveva un’alternativa, perché non c’era Lukaku e Lucca ha fatto quei pochi mesi in maniera disastrosa. Se tu ti presenti l’anno prossimo al via con la coppia Hojlund-Lucca non sai cosa può essere. Il Napoli deve fare tre competizioni, ci auguriamo tutti che il Napoli in Champions non ripeti il 30° posto della scorsa stagione e poi c’è il campionato e il tuo obiettivo in campionato lo dirà Allegri immagino, farà copia e incolla del discorso che ha fatto in questi mesi al Milan: l’obiettivo importante è arrivare tra le prime quattro. Lui questo lo ha sempre detto, però bisogna arrivarci tra le prime quattro. Se facciamo l’esempio della Roma, il club giallorosso ha fatto questa operazione di mercato eccellente come quella di Malen, altrimenti la Roma sarebbe rimasta per l’ennesimo anno fuori dalla Champions. Quindi è impegnativo, non è che la squadra sia al completo. Poi, per carità, l’impianto base c’è assolutamente, tant’è che lo stesso Conte, nonostante le varie difficoltà legate agli infortuni, è arrivato al secondo posto, distanziato dall’Inter, ma comunque è un secondo posto. Tu puoi anche decidere di puntare su Lucca, se l’allenatore è di questo avviso, perché ha caratteristiche differenti rispetto a Hojlund, ma magari come alternativa tu puoi dire questo sarà l’anno di Lucca, puoi anche decidere questo. C’è una valutazione da fare su Lang, su Rafa Marin, sono tutti calciatori che rientrano, però fare il discorso come fa De Laurentiis che dice che il Napoli ha 30 giocatori, prendiamo due o tre innesti e abbiamo fatto la squadra questo non lo so, dipende da quali sono le aspirazioni e secondo me le aspirazioni sono molto alte quelle del Napoli. E’ vero, però, che Allegri a differenza di Conte non è uno che ti fa il discorso tipo “bisogna prendere 5 giocatori da 50 milioni ciascuno”. Poi il Napoli, per la verità, non è che ne ha presi tanti in questo biennio di calciatori da 50 milioni. Allegri non dico che allena i calciatori che gli si mette a disposizione, però non alza dei muri sul mercato. Poi ha una sintonia anche con il direttore sportivo, è rodata e quindi questo sicuramente è un vantaggio. Quale può essere il Napoli di Allegri? Il portiere è il primo punto da chiarire, perché non credo che ci possono essere due portieri di pari livello titolari e bisogna uscire da questo equivoco, che quest’anno ha creato dei problemi notevoli a Meret. Conte per carità ha fatto una sua scelta, ha voluto Milinkovic-Savic, non c’è stato nessun ballottaggio, perché poi il serbo è diventato il titolare e Meret ha raccolto le briciole. Bisogna decidere cosa fare con Meret, perché se deve continuare a stare a bagnomaria non ha senso. E’ il portiere che ha vinto due scudetti e allora o è lui il titolare oppure lo è Milinkovic-Savic, non possono rimanere tutti e due. In questa rosa ci sono giocatori che devono dare di più, c’è la necessità di prendere un’alternativa a Di Lorenzo, c’è la necessità di rivedere Buongiorno sui livelli del primo campionato a Napoli, perché quest’anno ha fatto male. E’ stata data fiducia a Spinazzola anche meritatamente. Poi a centrocampo ci sono delle incognite: bisogna capire se sono in uscita Anguissa e Lobotka, chi potrebbe arrivare. Adesso immaginiamo che De Bruyne dirà si al progetto di Allegri, perché Allegri è un allenatore che stabilisce una sintonia con i calciatori di alto livello, si immagina che il belga voglia rimanere a Napoli e riprendere un percorso che con Conte, per problemi fisici ma anche per una scintilla che non è mai scoccata, è andato in un certo modo. Sarà l’anno della consacrazione di Neres, di Alisson e dello stesso Hojlund, che quest’anno ha portato la croce e la sua stanchezza si è vista per molte settimane. C’è una riflessione da fare su tante cose e non credo che il Napoli spenderà le stesse cifre spese nelle ultime sessioni di mercato, però dovrà spendere per farsi trovare ai nastri di partenza più che mai competitivo”.